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MANOVRA: BRUNETTA, “NESSUN INVESTITORE SI FIDA PIÙ DI QUESTO GOVERNO”

 

salvini di maio ok

 

“Nessun investitore si fida più di questo Governo. Ne abbiamo avuto una riprova questa mattina con l’ultima asta dei BOT scadenza 12 mesi, terminata in un vero disastro. Il rendimento è infatti salito allo 0,949%, rispetto allo 0,436% dell’asta precedente, un valore più che raddoppiato. L’effetto di questo aumento di rendimenti d’emissione sarà tutto addossato sulla spesa per interessi sul debito, pagata da tutti i contribuenti. Gli analisti della City di Londra hanno già calcolato che quest’asta costerà agli italiani 31 milioni di euro in più rispetto alla precedente e ben 81 milioni in più rispetto a quella di maggio. La cosa è ancora più preoccupante se si pensa che l’aumento generalizzato dei rendimenti d’emissione avvenuto dopo l’arrivo del nuovo Governo ci penalizza enormemente nei confronti degli altri paesi europei, che sono in grado di offrire rendimenti addirittura negativi, ovvero di chiedere soldi agli investitori anziché offrirglieli. La Francia, ad esempio, offre i suoi titoli a rendimento negativo per titoli con scadenza fino a 4 anni, la Germania fino a 5 anni, il Portogallo e la Spagna fino a 2 anni. Il nostro BOT annuale, invece, ha un costo per il Tesoro pari al doppio di quello pagato dal Tesoro tedesco su un bund con scadenza 10 anni. Proprio questo esempio dà la misura del rischio che gli investitori attribuiscono ormai alla finanza pubblica Italiana.

Gli effetti dell’aumento dei rendimenti sovrani si sta già scaricando sui tassi d’interesse applicati dalle banche su mutui e prestiti. Una conseguenza ragionevole, purtroppo, dal momento che una banca non può offrire un tasso inferiore a quello che offre lo Stato, altrimenti ci perderebbe. Le conseguenze ci saranno anche sulle decisioni da parte delle agenzie di rating, previste a breve. Proprio oggi, il capo di Moody’s, Mark Zandi, ha di fatto ammesso il prossimo declassamento dell’Italia, affermando che “la manovra è un errore, è come giocare d’azzardo con la salute economica e fiscale di lungo termine dell’Italia”. Matteo Salvini e Luigi di Maio hanno deciso di fissare l’asticella dell’azzardo a 400 punti base di spread. Speriamo di sbagliarci, ma conoscendo come ragionano i mercati è prevedibile che questi vogliano, a questo punto, andare a vedere fino in fondo le carte del Governo”.