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MANOVRA: BRUNETTA, “IMBROGLIO PRESENTARE DEFICIT DECRESCENTE, RESTERANNO DA DISINNESCARE CLAUSOLE SALVAGUARDIA IVA”

 

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“Come scrive giustamente Enrico Zanetti, dalla lettura della Nota di Aggiornamento DEF, emerge come, nonostante il Governo presenti l’”effetto ottico” di un deficit venduto in diminuzione, in termini percentuali, dopo il 2019 (2,4% nel 2019, poi 2,1% nel 2020 e 1,8% nel 2021), la componente di finanziamento in deficit della manovra sia, in realtà, crescente e non decrescente in valore assoluto: si passa, infatti, dai 21,7 miliardi del 2019 ai 27,1 miliardi del 2020 per poi attestarsi a 25,45 miliardi nel 2021.

La crescita del deficit diventa ancora maggiore se si considera che resteranno ancora da disinnescare 13,6 miliardi di clausole di salvaguardia relative all’aumento dell’IVA nel 2020 e altri 15,6 miliardi nel 2021. Il disinnesco totale delle clausole di salvaguardia richiederebbe un rapporto deficit/Pil in netto aumento al 2,9% (dal 2,1%) nel 2020 e al 2,6% (dall’1,8%) nel 2021. I numeri presentati dal Governo sull’indebitamento dello Stato sono, pertanto, un grosso imbroglio”.