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MANOVRA: BRUNETTA, “GOVERNO DI BUONI A NULLA, MA CAPACI DI TUTTO”

 

Salvini_Di Maio_Conte

 

“L’Europa e i mercati stanno preparando una risposta esemplare alla provocazione del Governo (sempre più screditato) Lega-Cinque Stelle, che si perfezionerà entro la fine del mese. Al Consiglio Europeo di oggi, infatti, tutti i capi di Stato presenti si sono detti concordi con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker nel ritenere che la manovra finanziaria presentata dall’Esecutivo italiano sia completamente al di fuori delle regole europee e possa mettere in pericolo la stabilità dell’intera Eurozona, come ha sottolineato anche la cancelliera Angela Merkel. Per questo motivo, la sua bocciatura è data ormai per scontata. La lettera di chiarimenti, primo passo formale verso il respingimento, dovrebbe arrivare a Roma già nelle prossime ore, probabilmente dopo che il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici avrà parlato con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale chiederà di far di tutto per convincere i vicepremier Di Maio e Salvini ad abbassare i valori delle stime sul tasso di crescita del Pil e del deficit inserite nella manovra. Un tentativo destinato a fallire, dal momento che i due vicepremier hanno ormai deciso di non ascoltare più nessuno, adottando la linea dello scontro diretto contro tutte le istituzioni europee. Una guerra persa in partenza, dal momento che l’Italia è completamente isolata a livello internazionale, senza il ben che minimo alleato sul quale possa contare.

Anche gli investitori internazionali hanno deciso di abbandonare i mercati italiani. Nel secondo trimestre dell’anno, solo per citare un dato eloquente, gli investitori stranieri hanno venduto 48,3 miliardi di titoli di Stato italiani, ritenuti ormai troppo rischiosi a confronto con altri titoli di Stato, come quelli americani, che garantiscono lo stesso rendimento ma con un rating tripla A. Anche lo spread BTP-Bund è risalito pericolosamente fino a 325 punti base in apertura di giornata, per effetto delle tensioni sulla Legge di Bilancio tra il Governo e l’Unione Europea. Lo spread è destinato a rimanere elevato ancora a lungo, secondo un recente studio di Natixis dal titolo eloquente “Cronache di un downgrade annunciato”. Nel report, gli analisti di Natixis ipotizzano tre scenari post giudizio da parte delle agenzie di rating Standard & Poor’s e Moody’s. Nello scenario più favorevole (no downgrade con outlook negativo per i prossimi 6 mesi) lo spread è destinato ad attestarsi a 275 punti base nel 2019; in quello sfavorevole (downgrade di Moody’s con outlook negativo), lieviterebbe a oltre 400 punti base a marzo del 2019”.