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MANOVRA: BRUNETTA, “VERSO LA PROCEDURA D’INFRAZIONE”

 

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“Oggi, un altro segnale negativo è arrivato dalle vendite al dettaglio, calate di ben il -2,5% su base annua. Per trovare un calo peggiore bisogna tornare indietro addirittura al 2014, se si esclude il crollo registrato nel giugno scorso provocato proprio dall’avvento del Governo Conte, che evidentemente non ispira fiducia a chi deve effettuare acquisti. Con questo dato, i commercianti sono già in allarme insieme ai lavoratori, dal momento che un calo delle vendite è quasi sempre seguito da un aumento della disoccupazione.

Un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche lo avremo domani, quando la Commissione Europea pubblicherà le sue previsioni di crescita autunnali, sulle quali calcolerà lo scostamento in termini di deficit strutturale per l’Italia. Nel caso questo fosse, come ampiamente probabile, superiore all’1,0%, Bruxelles avrebbe la giustificazione per dare un voto negativo alla manovra italiana il prossimo 21 novembre e aprire una successiva procedura d’infrazione. Il Governo ha già lasciato intendere che anche questa volta risponderà con lo slogan “me ne frego dell’Europa”. Purtroppo per il nostro Governo, sono gli investitori internazionali che invece seguono gli sviluppi dello scontro tra Italia e resto d’Europa molto da vicino e che hanno già deciso di portare via tutti i loro fondi dai nostri mercati, prima di subire altre perdite. Guardando ai sondaggi, sembra che finalmente anche gli italiani, spaventati dai preoccupanti dati sull’economia, stiano abbandonando Lega e Movimento Cinque Stelle. A loro, evidentemente, importa, eccome, il futuro dei loro risparmi e della loro occupazione”.