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MANOVRA LEGA-M5S: BRUNETTA, “L’AUMENTO DELLO SPREAD STA PROVOCANDO UNA PERICOLOSA RESTRIZIONE DEL CREDITO”

 

credit crunch

 

“I rappresentanti del Governo, fino ad oggi, hanno continuato a ripetere che in Italia l’aumento dello spread registrato dallo scorso maggio in poi non ha creato nessun credit crunch al sistema finanziario italiano. Oggi, il Financial Times ha riportato per intero i dati della restrizione del credito in corso, smentendo una volta per tutte le bugie del Governo.

Refinitiv, società che fornisce servizi finanziari ai mercati, infatti, ha rilevato come nei primi undici mesi del 2018 in Italia sia stato raccolto l’importo più basso di obbligazioni dal 2008, in calo di oltre un quarto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Entro la fine dell’anno si prevede la vendita di soli 77 miliardi di dollari, scrive il quotidiano finanziario della City di Londra.

Anche l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha dimostrato come la recente crisi italiana abbia provocato “un aumento dei costi di finanziamento del settore privato, banche incluse”.

La Banca d’Italia aveva già lanciato l’allarme, riconoscendo come “Il peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari si è tradotto in un aumento del costo delle nuove emissioni obbligazionarie e in una limitazione dei collocamenti per gli emittenti di obbligazioni societarie”.

Lo avevamo detto diverse volte che la crisi dello spread avrebbe comportato un aumento del costo della raccolta di denaro da parte delle società e l’aumento dei tassi d’interesse bancari, con conseguente diminuzione della concessione di credito al settore privato. Ora questi dati lo dimostrano in pieno. Questi sono gli effetti recessivi della manovra che il Governo si ostina ancora a non voler ammettere ma dei quali i cittadini chiederanno presto conto”.