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GOVERNO: BRUNETTA, “ALLA PIAZZA DELLE PAROLE DI SALVINI SI CONTRAPPONE LA PIAZZA DEI TRISTI COMPROMESSI LEGA-M5S DEL PARLAMENTO, NON SI ILLUDONO E TRADISCONO GLI ITALIANI”

 

Lega-M5s

 

piazza-salvini

 

“La festa di Salvini, se avesse portato fino in fondo le sue idee e la sua azione politica, oggi sarebbe dovuta essere alla Camera dei deputati, dove si vota la Legge di bilancio, e non in piazza, dove ha fatto l’incantatore di serpenti, illudendo e tradendo ancora una volta i suoi elettori, della Lega, del centrodestra e gli italiani tutti. È in Parlamento che si fanno le leggi, in piazza si proclamano soltanto e si fa solo propaganda (contro il Global Compact in piazza e con grande imbarazzo a favore in Aula). E la manovra che si vota mentre Salvini cavalca le folle produrrà lacrime e disastri per gli italiani, altro che i sorrisi che rivendica dal palco. Si vive delle leggi del Parlamento, non degli slogan dei comizi. Oggi avremmo voluto festeggiare dai banchi della Camera l’approvazione della riforma fiscale, cinquanta miliardi di taglio vero delle tasse per cambiare l’Italia, come era scritto nel primo punto del programma di centrodestra vincente alle elezioni del 4 marzo, vedere tutto il governo compatto per rivendicare i risultati. Invece tra i banchi dell’esecutivo solo sottosegretari, il solitario ministro Tria e, nell’emiciclo, deputati tristi che votano un provvedimento che sarà stravolto e totalmente cambiato al Senato, e che danneggia l’Italia. La piazza dei fatti, il Parlamento, svuotata di ruolo e di significato, e in contemporanea la piazza delle parole, quella di Salvini, piena, mai come oggi dimostrano la distonia tra il governo gialloverde e il Paese. La realtà è ben diversa da quella che i leader della maggioranza raccontano. E loro lo sanno. Non solo imbrogliano e tradiscono i loro elettori, ma lo fanno anche coscientemente. Consapevoli dei danni che la loro spasmodica ricerca di conferme e di acclamazione produrrà nel tessuto produttivo, sociale e democratico dell’Italia. Una grande occasione persa. Ma evidentemente a Salvini va bene così. Peccato”.

 

IL MIO INTERVENTO IN AULA