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CAMERA: BRUNETTA A CONTE, “DOMANI A JUNCKER DICA CHE CAMBIERÀ LA MANOVRA QUALITATIVAMENTE, PER PIÙ SVILUPPO, PIÙ INVESTIMENTI E RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE, SOLO COSÌ L’ITALIA EVITERÀ LA PROCEDURA DI INFRAZIONE”

 

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“Lei, signor Presidente del Consiglio, ha domani tre opzioni quando incontrerà Juncker: quella di ‘tirare dritto’, secondo la retorica dei due vicepremier; quella di dire di sì a tutto e quella di cambiare la qualità della manovra per evitare la procedura di infrazione, per fare non solo una manovra utile al Paese, ma anche per cambiare l’Europa. Io non Le dico di tirare dritto, perché perderebbe l’Italia, perderebbe di fatto anche il suo Governo in termini di immagine. Dire di sì a tutto, però, e questo è un invito che Le faccio, sarebbe sbagliato anch’esso, perché sarebbe una accettazione di un taglio pro-ciclico che aggraverebbe la recessione in atto. L’invito che Le faccio, che è stato anche elaborato nei nostri emendamenti alla Legge di Bilancio, è il seguente: perché non cambia la qualità della manovra, tenendo fermi i saldi e destinando tutte quelle risorse oggi previste per il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni (circa 15-16 miliardi di euro) veramente allo sviluppo, a più investimenti e alla riduzione della pressione fiscale? Su questo, signor Presidente del Consiglio, sfidi l’Europa, sulla qualità della manovra, e non tanto sui decimali. E su questa proposta, se ce lo avesse chiesto oggi in Parlamento, molto probabilmente avrebbe trovato una sponda favorevole e positiva.

E siccome so che dovete ancora decidere questa sera sull’atteggiamento che il Suo Governo dovrà assumere domani nell’incontro con Juncker, faccia questa proposta alla Commissione Europea: rimangono i saldi, solo per fare più investimenti e ridurre la pressione fiscale, azzerando reddito di cittadinanza e quota 100”.

Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, intervenendo in Aula durante le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in vista del Consiglio Europeo del 13-14 dicembre prossimi.