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MANOVRA: BRUNETTA, “FINANZE PUBBLICHE A RISCHIO DETERIORAMENTO”

 

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“L’esecutivo ha cambiato, con la manovra appena approvata, la traiettoria del debito pubblico ed esposto le nostre finanze pubbliche al rischio di un deterioramento significativo, sfiorando il dissesto. Le conseguenze, purtroppo, le pagheranno nel medio periodo famiglie ed imprese. Ma entriamo nei dettagli. Lo spread fra il decennale tedesco e quello italiano e’ a 270 punti base, lontano dai massimi di 338 registrati il 19 novembre scorso, ma ancora su livelli molto piu’ alti di quelli osservabili negli altri paesi. La Francia, che pure sta attraversando un periodo non roseo, e’ a 50. La Spagna, considerato un paese periferico come il nostro, scambia a livelli pari a meta’ del nostro, 126. Il Portogallo, infine, che ha un rating simile a quello dell’Italia, paga 161. Il rischio di un contagio all’economia reale, attraverso una lievitazione dei tassi sui prestiti alle famiglie ed alle imprese, e’ alto e appare allo stato delle cose inevitabile. Guardando la situazione attraverso un’altra angolatura, le cose sono ancora piu’ sconfortanti. L’Italia, come detto, e’ l’unico paese a pagare interessi positivi per i titoli di Stato con scadenza compresa fra 6 mesi e 2 anni. Ci fa compagnia solo la Grecia. Gli altri paesi, invece, chiedono soldi per acquistare i loro titoli! In Germania gli interessi negativi si estendono fino alle scadenze a 8 anni. Fa sorridere che da un lato questo governo tagli qualche decina di milioni di euro con i vitalizi e poi si spenda miliardi per la spesa per interessi sul debito. Tornando allo spread, poi, la struttura dei prezzi e’ di nuovo in aumento, il minimo dei giorni di Natale in area 240 e’ piu’ alto di quello della meta’ di settembre, in area 220. Lo spread ha dato, negli ultimi giorni, segnali di ripresa. Dobbiamo sperare di agganciarci al clima internazionale di minore tensione sui tassi per vedere una nuova discesa. Altrimenti, anche il 2019 sara’ un anno molto duro per i nostri titoli di Stato”.