Socialize

MANOVRA: BRUNETTA, “CALENDARIO DI SCADENZE RAVVICINATE, DA CONTROLLO UE NON SI SCAPPA”

 

calendario-manovra-scadenze

 

“Quanto al programma di monitoraggio sui conti pubblici, Bruxelles ha riservato al Governo Conte un calendario fitto di scadenze molto ravvicinate, proprio per dimostrargli che dal controllo europeo non si può scappare. Si comincia il 9 gennaio con la prima riunione della Commissione Europea, di preparazione della riunione dell’Ecofin del 21/22 Gennaio prossimo, dove ai ministri delle finanze verrà chiesta la ratifica della decisione presa dalla Commissione di non voler aprire, per il momento, la procedura di infrazione contro l’Italia. Considerando che fino al mese scorso tutti i Paesi membri si erano espressi a favore dell’apertura, sarà interessante capire la maggioranza che emergerà, per vedere quanto l’Europa creda davvero alle promesse di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Subito dopo, a fine mese, l’ISTAT pubblicherà la stima preliminare del Pil del quarto trimestre del 2019, con la quale si vedrà se l’Italia è entrata in recessione tecnica, nel caso il tasso di crescita dovesse avere nuovamente segno meno, e verrà calcolato il tasso di crescita del 2018, probabilmente pari al +0,9%, che servirà come base per calcolare la crescita per il 2019, attualmente prevista al +1,0% dal Governo ma che secondo la maggior parte degli analisti internazionali non supererà il +0,5-0,7%. Sulla scorta di questo dato, il Governo dovrà poi, entro metà aprile, scrivere il nuovo DEF, sempre da presentare a Bruxelles, con l’aggiornamento del quadro macro, sicuramente peggiorato, e della finanza pubblica.

La fase conclusiva del programma di monitoraggio sarà quella della riunione del 13-14 giugno dell’Eurogruppo e del Consiglio Europeo del 20-21 giugno, data entro la quale saranno usciti, nel frattempo, i nuovi dati macroeconomici e i primi dati sulla spesa pubblica. L’Europa verificherà, inoltre, il piano di dismissioni immobiliari e delle privatizzazioni, per verificare che gli oltre 20 miliardi che il Governo ha promesso di raccogliere, siano effettivi. Nel caso Bruxelles dovesse rilevare degli scostamenti tra i saldi concordati e quelli effettivi, il monitoraggio si trasformerà in un vero e proprio commissariamento”.