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CARIGE: BRUNETTA, “FORZA ITALIA UNICO PARTITO DALLA PARTE DEI RISPARMIATORI”

 

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“Con il decreto, il problema di CARIGE non è affatto risolto. La cifra stanziata dal Governo per l’aumento di capitale non è infatti sufficiente. È stato stanziato 1 miliardo di euro, cifra massima in base alla risultanza dello stress test di novembre (l’intervento pubblico non dovrebbe essere concesso per perdite certe e attese ma solo per precauzione in base al deficit potenziale dello stress test). Ora, la BCE dovrà definire le sorti della banca, la quale dovrà capire se finirà nelle mani del Tesoro, come MPS, oppure essere svenduta ad un altro istituto entro pochi mesi, come le due banche venete. La prima soluzione sembra da scartare, perché il precedente di MPS non è confortante. Inoltre, la BCE non vede di buon occhio l’esborso di altri miliardi pubblici, che impatterebbero sul debito italiano. La soluzione di mercato è quella più probabile, da attuare magari sul modello di quanto già fatto per le due banche venete fallite, sperando che, in questo caso, si possa trattare di una vera e propria asta di vendita e non di una farsa come quella che ha contraddistinto la cessione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza al gruppo Intesa.

L’unico partito che può dire a testa alta di aver sempre affrontato tempestivamente e razionalmente il problema delle banche è Forza Italia. L’ultimo governo Berlusconi, nonostante la peggior crisi finanziaria dal secondo dopoguerra in corso, ha saputo intervenire in tempo utile per offrire delle garanzie agli istituti di credito senza far perdere neanche un soldo ai risparmiatori italiani”.