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FISCO: BRUNETTA, “DA QUESTO GOVERNO NESSUN BOOM DI APERTURE DI PARTITE IVA, MA SOLO ULTERIORE FRAMMENTAZIONE DEL LAVORO AUTONOMO E DISTORSIONE DI TALE STRUMENTO”

 

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“Il Premier Conte dimostra tutta la sua disperazione oppure tutta la sua ignoranza quando rivendica che nei primi 3 mesi del 2019 sono state aperte 196mila nuove partite IVA, a dimostrazione che con le misure del suo governo ci sarebbe stato un boom. Nei primi 3 mesi del 2018 e nei primi 3 mesi del 2017 le aperture di nuove partite IVA erano state 182mila. L’effetto differenziale è dunque di appena 16mila. Se a questo aggiungiamo che molte partite IVA individuali vengono aperte perché nel frattempo si chiudono quelle delle società di persone e degli studi associati, penalizzati dall’esclusione dal regime forfetario al 15%, è evidente che non c’è nessun boom, ma solo una ulteriore frammentazione del lavoro autonomo di cui proprio non c’era bisogno. L’unico boom, come rilevano anche il Dipartimento delle Finanze e il centro studi Eutekne, sta nelle aperture di partite IVA da parte di ultrasessantacinquenni, il che dovrebbe far riflettere su possibili utilizzi distorsivi piuttosto che sul successo dello strumento”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.