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MANOVRA: BRUNETTA, “IL GOVERNO POSTICIPA DI UN ANNO LA NEUTRALIZZAZIONE DELLE CLAUSOLE IVA, MANOVRA BOCCIATA ANCHE DALL’UPB”

 

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“Dopo Confindustria, ieri anche l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha bocciato senza appello i numeri della Legge di Bilancio del Governo giallorosso. Secondo l’UPB, infatti, la manovra presenta troppe incertezze. “Com’è avvenuto in tutti gli anni recenti – ha sottolineato l’UPB – anche questa manovra fissa per il 2020 un livello del rapporto deficit/Pil stabile rispetto agli anni precedenti, rinviando agli anni successivi la sua riduzione, per conseguire la quale ci si affida ancora principalmente alle clausole di salvaguardia su Iva e accise (19 miliardi nel 2021 e oltre 25 miliardi nel 2022) che zavorrano il quadro programmatico di bilancio senza che sia fornita alcuna indicazione sul loro destino futuro”. In pratica, il riconoscimento che il Governo non ha tolto le clausole di salvaguardia sull’Iva, come da sempre dichiarato, ma si è limitato a posticiparle di un anno. Inoltre, il riconoscimento che questo governo non si è comportato diversamente da quello gialloverde, in attesa che anche la Commissione Europea lo riconosca”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

“L’UPB ha inoltre affermato che le grandezze di finanza pubblica appaiono soggette a rischi e incertezze derivanti dall’andamento del quadro macroeconomico. “Un forte peggioramento del contesto internazionale potrebbe influire negativamente sulla domanda estera rivolta al nostro Paese e quindi sulla crescita del Pil, che potrebbe risultare inferiore a quella dello scenario programmatico prospettato nella Nadef. Inoltre, sul fronte dei tassi di interesse, la situazione favorevole dovuta alla loro recente riduzione, è soggetta a incertezza, con rischi sulla spesa per l’onere del servizio del debito”, ha scritto l’UPB. E, infatti, negli ultimi giorni i rendimenti sui nostri BTP sono tornati a salire, riducendo i risparmi previsti dall’Esecutivo per interessi sul debito”.