Socialize

MANOVRA: BRUNETTA, “CI DISPIACE CONTRADDIRE CONTE-GUALTIERI, MA LA PRESSIONE FISCALE AUMENTERÀ E SARÀ SCARICATA TUTTA SULLE SPALLE DI IMPRESE E CONSUMATORI”

 

gualtieri-conte-governo

“Ci dispiace dover contraddire il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, quando affermano che la pressione fiscale non aumenterà con la Legge di Bilancio che hanno presentato in Parlamento. Le cose non stanno proprio così. Ricordiamo, infatti, che per evitare l’aumento delle aliquote IVA, il Governo ha introdotto diverse microtasse come la plastic tax, la sugar tax e la tassa sugli autoveicoli aziendali, che aumentano l’onere fiscale sui contribuenti, come scritto nero su bianco nel Documento Programmatico di Bilancio pubblicato lo scorso 15 ottobre dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel quale si legge che la pressione fiscale sale dal 41,9% al 42%.

Tale maggior onere fiscale sicuramente sarà sopportato dalle imprese, come ricordato da Confindustria che ha parlato di un vero e proprio salasso, ma anche dai consumatori finali, cioè i cittadini, in quanto le imprese scaricheranno l’onere della tassazione sui prezzi. Ad essere maggiormente aumentata sarà quindi la tassazione indiretta, ovvero quella sui consumi, che era proprio quella che l’Esecutivo voleva evitare di aumentare togliendo le clausole di salvaguardia sull’Iva.

Inoltre, tutto il maggior deficit con il quale è stata finanziata la manovra, che ammonterà almeno al 2,3% del Pil nel 2020, si tradurrà in futuro in altre tasse da pagare. Basta ricordare che le clausole di salvaguardia sull’Iva sono state eliminate solo per il 2020 ma lasciate parzialmente per gli anni successivi. Alla prossima manovra il Governo sarà punto e a capo nel trovare altre tasse per scongiurare l’aumento”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.