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GOVERNO: BRUNETTA, “DA CONTE LACRIME DI COCCODRILLO, STA PREGANDO LA SUA MAGGIORANZA DI TOGLIERE LE TASSE CHE LUI STESSO HA INTRODOTTO”

 

Italian Premier Giuseppe Conte addresses the Senate

“È del tutto inutile che il premier Conte sparga ora lacrime di coccodrillo, chiedendo ai parlamentari di maggioranza di accorrere in suo aiuto nel passaggio parlamentare ed evitando, come chiede anche il ministro Gualtieri, di stravolgere i saldi della manovra. Con quei saldi, infatti, l’aumento della pressione fiscale c’è, eccome. Addirittura, l’incredibile richiesta di Conte è quella di un aiuto alle quattro sinistre che compongono il Governo per arrivare all’obiettivo “zero tasse”, a partire da quelle sulle auto aziendali, quasi come se queste le avesse ereditate e non introdotte il suo ministro dell’Economia. È davvero poco comprensibile vedere un presidente del Consiglio, che pure di gaffe in campo economico ne ha già fatte parecchie (a partire dal famoso “anno bellissimo” preannunciato lo scorso gennaio quando si attendeva una crescita del Pil pari al +1,5%), pregare la sua maggioranza di togliere le tasse che lui stesso ha messo! Delle due l’una: o il premier Conte ignora quanto fanno i suoi ministri, che gli fanno passare le misure a sua insaputa, oppure, come crediamo, si tratta solamente di una messinscena per far credere agli italiani che alla fine arriverà lui, salvatore della patria, per evitare nuove tasse agli italiani.

Peccato che, per togliere quelle tasse, il premier dovrebbe effettuare un forte taglio alla spesa pubblica improduttiva, per poter lasciare i saldi della manovra invariati. Peccato che dal capitolo spending review i proventi stimati dal suo Esecutivo ammontino a pochi spiccioli. Con conseguente aumento di deficit e di debito pubblico, che il successivo Governo dovrà ripianare”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.