Socialize

MES: BRUNETTA, “LA MANCANZA DI UNITÀ NEL PAESE SULLE RIFORME UE HA INIZIATO A PRODURRE EFFETTI NEGATIVI SUI MERCATI FINANZIARI, OCCORRE COESIONE NAZIONALE”

 

83f9e57f-e491-4d8d-a75a-0bb8b382f20a

“A prescindere dalle posizioni che le varie forze politiche stanno assumendo nei confronti del trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), la mancanza di unità e compattezza che l’Italia sta mostrando sulla riforma, sfociata ieri in un accesissimo dibattito in Parlamento, ha cominciato a produrre effetti sugli investitori internazionali che, infatti, hanno subito ripreso a vendere i nostri BTP. Oggi, infatti, le aste del Tesoro in programma hanno registrato un forte aumento dei rendimenti di emissione. Il BTP a 10 anni è stato emesso ad un rendimento dell’1,29%, in netto aumento rispetto all’1,06% della scorsa asta, mentre il BTP a 5 anni è stato emesso a un rendimento dello 0,64%, a quasi il doppio di quello della scorsa asta, pari allo 0,42%. Contestualmente, il prezzo dei titoli di Stato è sceso. Gli investitori hanno quindi voluto dare un segnale al Governo sulla posizione che assumono sulla questione.

I rendimenti stanno quindi tornando rapidamente ai livelli della scorsa estate, prima dell’annuncio del Papeete Beach, con il quale la Lega di Salvini si è defilata dal Governo Conte 1. Questo significa che le stime del Governo giallo-rosso sulle spese per interessi sul debito e, di conseguenza, sul deficit pubblico del prossimo triennio inseriti nel Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles, sono già tutte da rivedere al rialzo, in quanto quelle scontavano un rendimento medio troppo basso. Il che significa che il deficit del prossimo anno sarà superiore al 2,2% previsto dal Governo, a parità di altre condizioni”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.