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ISTAT: BRUNETTA, “DOPO IL CALO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE E DEI CONSUMI, OGGI QUELLO DELL’EXPORT, CAVALLO DI BATTAGLIA DELL’ECONOMIA ITALIANA“

 

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“Dopo il calo della produzione industriale e dei consumi arriva anche il calo dell’export. Come rilevato oggi dall’ISTAT, “a novembre si stima una flessione congiunturale delle esportazioni (-4,2%) e una variazione nulla delle importazioni. Il calo congiunturale dell’export è da ascrivere in particolare all’ampia diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-8,1%), mentre quella verso l’area Ue è più contenuta (-0,9%)”. La diminuzione su base annua dell’export è pari a -3,2% e coinvolge sia l’area extra Ue (-3,7%) sia i paesi dall’area Ue (-2,7%).

Tra i settori che hanno contribuito maggiormente alla diminuzione tendenziale dell’export ci sono i mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-23,7%), macchinari e apparecchi n.c.a. (-5,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-5,1%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (-11,5%). In aumento, su base annua, le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+22,4%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (+5,9%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+3,0%).

Su base annua, i paesi che hanno contribuito in misura più ampia alla flessione delle esportazioni nazionali sono Stati Uniti (-10,5%), Spagna (-10,8%), Germania (-4,5%), Regno Unito (-8,7%) e Cina (-15,5%), mentre si registra un incremento delle vendite verso Svizzera (+11,4%), Francia (+2,5%), Giappone (+17,8%), Belgio (+9,2%) e Turchia (+13,3%)”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.