“Signor presidente della Repubblica, il comunicato del Quirinale con il quale si dà notizia delle sue esternazioni in merito a quello che, non Silvio Berlusconi, ma Timothy Geithner, ex ministro del Tesoro Usa, definisce un ‘complotto’, accresce l’allarme che già Le avevo espresso nella missiva di qualche giorno fa”. È quanto scrive il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, in una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
“La circostanza che il Capo dello Stato fosse totalmente all’oscuro di trame riferite da un esponente di spicco, all’epoca, del governo degli Stati Uniti d’America, rende ancor più preoccupante la valutazione dell’accaduto. Di fronte a circostanze che direttamente e indirettamente sono confermate da più fonti indipendenti (a cominciare da ‘Times’ ed ‘Economist’) e da ex ‘officials’ di importanti paesi come Spagna e Stati Uniti, non si può, converrà signor presidente, rimanere inerti”.
“Il fatto che il rappresentante dell’unità nazionale e l’organo cui spetta rappresentare l’Italia nel consesso internazionale, il presidente della Repubblica, non fosse stato portato a conoscenza di alcunché, ci indigna ancor di più nei confronti di coloro che abbiano ordito queste trame. E rafforza, non certo attenua, l’urgenza di un approfondimento politico e istituzionale, del quale, siamo certi, ella ha piena e drammatica consapevolezza”.
“Sono pertanto a rinnovarle, ancor più alla luce di quanto ella ha voluto rendere noto, la richiesta di non far mancare la sua autorevolissima moral suasion perché si faccia tempestivamente e inequivocabilmente chiarezza sugli allarmanti fatti venuti alla luce”.
“Converrà poi signor presidente, che le parole a dir poco liquidatorie pronunziate dal ministro degli Esteri, Federica Mogherini, sull’argomento, soprattutto per la prossimità istituzionale che tale organo si trova ad avere con chi rappresenta la personalità internazionale dello Stato, e cioè lei, costituiscono non solo un’imbarazzante dilettantismo politico e diplomatico, ma, in qualche misura, offuscano l’immagine e la reputazione del nostro Paese, che ella non si stanca di testimoniare senza tregua”, conclude Brunetta.