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IL MATTINALE (FI): NO A RIFORME COSTITUZIONALI CON 148 DEPUTATI INCOSTITUZIONALI

 

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“Sono 148 deputati i deputati che la Corte costituzionale considera frutto di un premio illegittimo assegnato nel febbraio 2013 alla sinistra. A Renzi che fa sapere “andiamo avanti comunque”, cioè a prescindere dal sì o dal no di Berlusconi, rispondiamo che questo modo di agire significherebbe usare deputati incostituzionali per far passare a colpi di una maggioranza incostituzionale una riforma costituzionale. Saremmo al collasso democratico. Un premier già di suo non eletto, butterebbe nella spazzatura ogni decoro democratico”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Ci rivolgiamo direttamente alla cortese ministra per le Riforme, l’onorevole Maria Elena Boschi, perché è direttamente interessata a un tema semplice semplice. Com’è noto il Partito democratico e Sinistra ecologia e libertà hanno goduto di un premio di maggioranza alla Camera di 148 deputati. Questo premio è stato dichiarato incostituzionale. Come si può usare il malloppo rubato agli altri partiti per votare una riforma costituzionale ed una legge elettorale che i partiti-vittime del furto non accettano?”.

“Quale è il criterio di legalità, di onestà, di buon senso che Renzi e lei pretendereste di far valere? Lei sa bene, ministra Boschi, di essere pure lei deputata grazie a questa rapina senza dolo ma che diventerebbe tale se usasse questa prerogativa immeritata per forzare la mano a chi ha preso solo lo 0,37 per cento in meno dei vostri voti. Con quale morale? Quella della necessità e della urgenza per mettere fine al disordine democratico? Brava. E’ lo stesso principio proclamato da Pinochet per autoassegnarsi il diritto al golpe”.

“Facciamo presente che per il momento la Camera dei deputati non ha ancora convalidato le nomine a deputato, e dunque – se si ascoltassero le rigorose argomentazioni di costituzionalisti di rango, tra cui presidenti emeriti della Consulta, come il compianto Capotosti e Zagrebelsky – non dovrebbero essere ammessi a sedere a Montecitorio, ridisegnando la mappa dei gruppi parlamentari. Nessun colpo di mano, allora; nessuna pretesa leonina. Ne abbiamo abbastanza di golpe”, conclude ‘Il Mattinale’.