PER IL PREMIER LA FRASE-TORMENTONE E' STATA ESTRAPOLATA DAL CONTESTO

MONTI: ENTRO FINE MARZO LA RIFORMA DEL LAVORO. E SI GIUSTIFICA SUL POSTO FISSO

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I FATTI

ISTAT, FRENA INFLAZIONE MA ANCORA ALTI I PREZZI DI LARGO CONSUMO: +4.2%

Inflazione in frenata, a gennaio, secondo i dati diffusi dall’Istat. L’aumento dei prezzi registrato è del +3.2%, contro il 3.3% di dicembre 2011. Purtroppo però, la lieve flessione non ha riguardato il paniere dei beni di più largo consumo (+4.2%, dato sopra l’inflazione) e neanche il carburante, cresciuto del +17% (

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SCIOPERO TRASPORTI, IL 1 MARZO SI FERMERANNO AEREI, TRENI E MEZZI PER 4 ORE

Nuova agitazione nel settore dei trasporti. Le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero generale di 4 ore per il prossimo 1 marzo. Gli aderenti al sindacato dei trasporti hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti, ai ministri del Lavoro e dei Trasporti con le motivaz

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APERTURA PIATTA PER LE BORSE, PIAZZA AFFARI +0.2%. SPREAD SOTTO 380 PUNTI

Apertura sottotono per le borse europee questa mattina: Piazza Affari è poco sopra lo zero con +0,2%, Londra stesso dato, mentre per Francoforte l’apertura è del +0.1%. Parigi apre in pari, ma per tutti c’è buona attesa sui dati occupazionali degli Usa che potrebbero far rialzare gli indici nel primo pomeriggio, dopo l’apertura di Wall Street. La stessa borsa americana, ieri,

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BEFERA: A GIUGNO IL NUOVO REDDITOMETRO. SOTTO LA LENTE 100 VOCI

Un redditometro con cento voci di spesa è quello messo a punto l’Agenzia delle Entrate guidata da Attilio Befera. Per comparare il reddito dichiarato con quello effettivo, nel redditometro verranno inseriti: il possesso dei cavalli, i giochi online, la pay-tv, la frequenza a master e anche colf e bollette

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BORSA, APERTURA ALTALENANTE PER PIAZZA AFFARI. SPREAD A 385 PUNTI

Apre con andatura altalenante la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib, dopo un avvio con segno positivo (+0,5%), e’ sceso a -0,14%.
Segno positivo per le banche: Monte Paschi sale del 5%, Bpm del 3,9%, Banco Popolare del 4,3%, Intesa del 2,1 e Unicredit dello 0,5%. Continua a salire Fonsai (+3,9%). Bene

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UE, NO ALLA FUSIONE TRA NYSE E BRSE: TROPPO POTERE NEL MERCATO AZIONARIO

Dall’Europa arriva il no alla creazione della superborsa. La fusione tra Nyse Euronext e Deutsche Brse, ovvero tra la borsa di New York e quella di Francoforte avrebbe creato il mercato azionario più grande del mondo e per questo l’Antitrust europeo ha deciso di bloccare la fusione.
Il res

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FIAT INDUSTRIAL, RADDOPPIATO L’UTILE (710 MILIONI) RISPETTO AL 2010

Ottime notizie per il Lingotto. Fiat industrial ha raddoppiato l’utile fino a 701 milioni di euronel 2011. Nel 2010 l’utile ammontava a 378 milioni. La società, nata da Fiat Group e riguarda l’attività legata

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BORSE, APERTURA POSITIVA. LE BANCHE FANNO VOLARE LE EUROPEE

Volano le borse europee nella prima seduta di febbraio. A Piazza Affari l’indice Ftse-Mib sale sopra i 16mila punti crescendo dell’1,6%, mentre in Europa la borsa di Parigi fa segnare un +1,12% rassicurante. Bene anche Francoforte che guadagna lo 0,98% e Londra con lo 0,86%. Nonostante le minacce di commissariamento dal consiglio europeo anche Atene apre in rialzo

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LE OPINIONI

Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – In nome della lotta all’evasione fiscale va prendendo corpo la brutalità fiscale. Soffiando sul fuoco dell’invidia e della rivalsa si scalda il consenso verso pratiche che rischiano d’incenerire sia l’equità che la convivenza civile. Nel mentre si prendono provvedimenti per la semplificazione amministrativa si mette in campo un micidiale meccanismo di complicazioni fiscali. Approfittando del fatto che la politica si nasconde e la ra…

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Il governo Monti emana e proclama, nel mentre i grossi partiti applaudono e piangono a turno. Talora gioendo e disperandosi nello stesso momento, per autocommiserazione. Tanto alto (e meritato) è il discredito della politica che la supposta tecnicità delle scelte governative porta con sé una certa popolarità. Eppure basta guardare alle presunte liberalizzazioni e all’idea di utilizzare la Cassa depositi e prestiti per permutare partecipazioni azionarie contro denaro s…

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Sia che l’euro sopravviva alla pochezza della classe politica europea, sia che salti mettendo tutti sulla scia dei greci, noi italiani avremo da fare i conti, subito e sul serio, con il debito e la spesa pubblica. Entrambe da abbattere. Se ci apprestassimo a farlo con le tasse non solo non ci riusciremo, ma faremmo stramazzare i contribuenti, il sistema produttivo e l’Italia tutta. Se pensassimo di farlo con i tagli ne usciremmo sfregiati…

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Le agenzie di rating sono state divinizzare, ora non c’è bisogno di demonizzarle. Venno prese per quel che sono, vale a dire soggetti che operano nel mercato, portatrici d’interessi, non di scienza e preveggenza. L’Unione europea si è dotata dell’Esma (European Securities and Markets Authority), che ha compiti di vigilanza anche sull’operato delle agenzie. Giustamente la Consob italiana ha chiesto…

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Ora s’accorgono che è in corso un attacco all’Europa e all’euro. Sono i guasti europei e della moneta unica ad avere attirato su di noi la tempesta. Al contrario di quanto ha sostenuto il professor Monti, e come si dimostra ogni ora di più, è la crisi dell’euro a scatenare la speculazione, non l’entità dei debiti pubblici a mettere in difficoltà l’euro.
Così come si dimostra che andare appresso non a…

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Si cerca il sentiero dello sviluppo nel mentre ci addentriamo nel parco della recessione. Sappiamo che di sole tasse si muore, ma non riusciamo ad agguantare la terapia alternativa. Cercando di dare un senso all’attività di governo, che non sia la mera esecuzione di un’impossibile esazione, sia i ministri che gli osservatori (la politica no, quella s’è dissolta) parlano di liberalizzazioni. Io stesso …

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Davide Giacalone

Di Davide Giacalone – Il 2012 sarà un anno di recessione. Quella ufficialmente prevista non è drammatica, quella effettivamente attesa più significativa (non è escluso un -3%). Il governo si prepara a questa stagione annunciando la fase “cresci-Italiaâ€. Diciamo che non manca l’ottimismo della volontà. Diciamo anche, però, che non si dovrebbe lasciare del tutto a digiuno la ragione, e se è certamente vero che c’è bisogno di misure che favoriscano co…

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LA TERZA COLONNA

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What if…?

“Cosa sarebbe stato dell’industria manifatturiera italiana – si chiede Flavio Boscacci – se Fiat si fosse spiaggiata esausta sulle sponde della grande crisi, come alcuni anni fa tutto lasciava credere che così sarebbe andata a finire? E che cosa succederebbe all’economia italiana se il Gruppo Fiat non avesse deciso per tempo di concentrarsi sul core business e di mantenere il quartier generale in Italia?”. Voi cosa ne pensate?

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Cosa vuole la gente?

«La gente vuole sapere cosa fanno i governanti – ha dichiarato oggi il ministro Renato Brunetta – Non credo sia molto interessata dal terzo polo, dall’area di garanzia, dalle astensioni di tipo o di un altro. Tutta parte della politica vecchia, del passato. Il modo migliore di rapportarsi con la gente è raccontare quello che si vuole fare e ciò che si è fatto». Siete d’accordo?

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Fiducia nella giustizia

«Non ho alcuna fiducia nella giustizia italiana – scrive Davide Giacalone – So che, nel corso del tempo e dei gradi di giudizio, la giustizia italiana mediamente azzecca, ha una discreta propensione a centrare la verità. Ma una verità emersa dopo dieci anni di procedimento e dopo mesi di privazione della libertà non è giustizia, bensì un insulto alla medesima». Quale è la vostra opinione?

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Meglio lo stallo?

«Si dice che le elezioni anticipate sarebbero un danno – scrive Davide Giacalone – che i mercati internazionali ce lo metterebbero in conto. È vero, ma avete idea di quanto ci costerebbero mesi di rissoso non governo?». Quale è la vostra opinione?

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Professori e professionalità

«La professionalità – scrive Roberto Scano, affrontando il tema delle docenze universitarie – non si basa solo su titoli e censo, ma sulla capacità, professionalità e competenza in un settore». Quali sono, a vostro avviso, le misure necessarie a garantirlo?

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Vietti al CSM

«Aspettarsi chissà quali risultati e conseguenze dall’elezione di Vietti alla vicepresidenza del CSM – scrive Davide Giacalone – è a dir poco ingenuo. Eppure può essere un buon segnale, se opportunamente coltivato». Siete della stessa opinione?

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