Socialize

Brunetta a Renzi: Pa, “Norme già esistono, basta applicare mia riforma”

 

Rb10

“La frenesia di nuovi annunci di riforme epocali sulla pubblica amministrazione fa dimenticare al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ci sono leggi vigenti che potrebbero ben attuare quello che lui ha promesso ieri nella conferenza stampa di fine anno. “Licenziare i dipendenti che non lavorano, chi non timbra il cartellino (forse voleva dire chi timbra il cartellino al posto di altri), premiare gli onesti che lavorano”. Tutto questo è possibile, basta applicare la riforma Brunetta senza nessuno spreco di energia di una nuova riforma, dove peraltro alcuni di questi temi mancano del tutto.

Al riguardo sarebbe opportuno che il Presidente si leggesse bene il disegno di legge Delega della Ministra Madia. Le norme introdotte dalla riforma Brunetta hanno previsto un sistema premiante molto severo e per questo inviso ai sindacati, un sistema sanzionatorio che arriva fino al licenziamento, la lotta all’assenteismo, nuovi poteri ai dirigenti, la mobilità obbligatoria anche in questo caso con licenziamento se non accettata, piena trasparenza e pubblicazione di tutti gli atti, e-government per tutte le amministrazioni attraverso il Cad (Codice dell’amministrazione digitale) con i relativi decreti attuativi, e tanto altro ancora.

Tutte disposizione vigenti, basterebbe applicarle. E invece il Presidente e i suoi Ministri le hanno ignorate completamente.

Tanto per fare un esempio a Palazzo Chigi la direttiva del Presidente per gli obiettivi del 2014 è stata emanata a settembre ignorando la più elementare regola di programmazione delle attività. La lotta all’assenteismo è stata abbandonata, tanto che non vengono più pubblicati i dati sul sito della funzione pubblica.

Per non parlare poi del pasticcio del Jobs Act e della sua applicazione al pubblico impiego. Ministri che dichiarano il contrario di quello che è scritto nelle norme, il Presidente che corregge i Ministri e rimanda alla riforma che verrà. Polemiche sterili.

Le norme che invoca il Presidente Renzi esistono e lui lo sa perché quando era sindaco cercava di applicarle. Lavori su questo senza perdere tempo in annunci di riforme epocali che peraltro non rispettano i tempi che lui stesso aveva dettato”.