“La famiglia è un bene pubblico. La famiglia è un bene straordinario, riconosciuto di diritti e di doveri. La famiglia, essendo un bene pubblico, ha diritto alla tutela dello Stato, alla tutela della collettività, come un monumento”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo alla manifestazione “Ricominciamo da noi”, organizzata dai Club Forza Silvio, Centro Studi Imago, Oltre e Insieme per l’Italia, a Marino, alle porte di Roma.
“La famiglia – ha sottolineato Brunetta – viene tutelata dallo Stato, nel welfare, nell’istruzione, nella sanità, nella pensione. Lo Stato vede nella famiglia un bene pubblico e in quanto tale lo protegge. Altra cosa sono i diritti individuali, i diritti soggettivi, che sono altrettanto importanti ma sono appunto individuali e quindi lo Stato non deve, a mio avviso, da laico dico così, non deve partecipare con risorse pubbliche”.
“Adesso si è riacceso il dibattito sulle coppie di fatto. Non vorrei che con la scusa dei diritti civili si portasse avanti l’attacco alla diligenza. Togliere soldi alla famiglia, così come la conosciamo attraverso la Costituzione, per darli ad altre forme di unione che potrebbero essere riconosciute. La pensione di reversibilità, ad esempio, costa tantissimo allo Stato, è un istituto straordinario, che accompagna la famiglia dall’inizio alla fine del suo percorso. Diverso sarebbe se la pensione di reversibilità venisse data ad una coppia che si mette insieme senza avere la famiglia come obiettivo fondante. Come accade alcune volte, e i controlli devono essere sempre più accurati, con l’anziano nonnino che sposa la sua badante ventenne”.
“Nella mia proposta laica, nei Di.Do.Re. (Diritti e Doveri di Reciprocità), c’è il riconoscimento dei diritti civili delle coppie, ma tutto senza oneri per lo Stato”, ha concluso Brunetta.