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Brunetta: Crisi, “Paese a picco e Renzi immobile, Italia ha perso 3 anni”

 

Renzi

“Parafrasando i Righeira: il semestre sta finendo; l’Italia è ancora sola, non è una novità. Nulla, infatti, dal 1° luglio è cambiato in Europa, e nel ruolo del nostro Paese in Europa. Ma se prendiamo le ultime parole di Matteo Renzi, che paventa l’arrivo della Troika, capiamo che nulla è cambiato anche rispetto al 2011, quando il governo Berlusconi è stato mandato a casa dal complotto internazionale”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Siamo tornati al punto di partenza: tre anni passati invano, dimostrazione del fallimento della Ue e delle politiche adottate dall’Ue per (non) far fronte alla crisi. Dimostrazione del fallimento non solo dell’ultimo Renzi, il cui ruolo è stato semplicemente disastroso, ma anche dell’Italia che non è riuscita a cambiare nulla in Europa neanche con i governi Monti e Letta. E il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha poco da perorare la causa del rapporto Italia-Germania, perché la situazione in cui versa oggi il nostro Paese deriva proprio da quell’estate-autunno del 2011. Dall’aver ceduto al colpo di stato, perpetrato attraverso il grande imbroglio dello spread, in cui la Germania ha avuto un ruolo da protagonista”.

“Le cose da fare erano scritte nella lettera che il governo Berlusconi inviò ai presidenti di Commissione e Consiglio europeo il 26 ottobre 2011. Il successivo governo Monti ha fatto sì propri i punti di quella lettera, ma implementandoli a modo suo e in maniera dannosa per il Paese. Il governo Letta è stato subalterno ai diktat tedeschi, indeciso a tutto e non significativo. Infine, il presidente Renzi, tutto teso a regolare conti interni al suo partito, ha pensato di prendersi gioco dell’Europa, ma in realtà ne è stato schiacciato. Il conto, come sempre, lo pagano gli italiani. Con l’aumento della pressione fiscale, l’aumento della disoccupazione, il crollo del reddito disponibile, l’esplosione del disagio sociale”, sottolinea Brunetta.