“Il giovane Taddei prima di parlare dovrebbe leggere, e dovrebbe leggersi quanto hanno detto sul Def l’Ufficio Parlamentare di Bilancio prima e il Servizio Bilancio del Senato poi, per cui i timori di una manovra correttiva non sono soltanto miei, ma condivisi dai tecnici indipendenti delle Camere.
Così come sul costo del lavoro dovrebbe guardarsi gli ultimi dati Ocse, pubblicati proprio pochi giorni fa.
E poi, da cosa sarei stato smentito, giovane Taddei? Dal deficit che con Renzi è aumentato per finanziare le sue mance elettorali? Dal debito che è aumentato fino ai massimi storici, nonostante i continui richiami dell’Europa? Dalla disoccupazione, o dalla disoccupazione giovanile, che hanno raggiunto livelli record?
Il giovane Taddei dovrebbe guardare, infine, i dati macro sulla pressione fiscale e sulla crescita anemica dell’economia italiana, in totale divergenza dalla media europea.
Volentieri gli lasciamo la polemicuzza psico-analitica, degna del suo mentore Renzi, ma non degna di un giovane accademico che deve ancora costruire, con i migliori strumenti di analisi, la sua credibilità, tanto politica quanto scientifica.
Se vuole ingaglioffirsi sulla polemica faccia pure. Noi preferiamo le analisi serie e incontrovertibili. La prossima volta faccia più attenzione”.