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Brunetta: Ei Towers, “Incomprensibile azione Pm milanesi, a caccia di fantasmi”

 

Rai Way

 

 

 

“È francamente incomprensibile la nuova azione di alcuni settori della Magistratura milanese: sempre più a caccia di fantasmi. Ma quando si tratta di Silvio Berlusconi o delle società a lui, in qualche modo, collegate, tutto si spiega. Questa volta, nel mirino, è la complessa, ma perfettamente legittima, anzi apprezzabile, vicenda dell’Opa lanciata da Ei Towers su Rai Way. E poi abortita. Abortita a causa del diniego da parte del governo di consentire alla realizzazione di quel piano industriale secondo il quale non ha senso frammentare un’infrastruttura unica – quale quella che garantisce la ripetizione del segnale radiotelevisivo e non solo – tra più concorrenti.

Il governo ha opposto il divieto, facendosi forza dell’esistenza di un decreto, preesistente, secondo il quale il 51 per cento di Rai Way doveva rimanere in mano pubblica. Attenzione: stiamo parlando di un decreto ‘Dpcm’ (decreto del presidente del Consiglio dei ministri). Non di una legge.

Da qui a prevedere l’ipotesi di reato – aggiotaggio e turbativa di mercato – con tanto di avvisi di garanzia al Cda di Ei Towers e perquisizioni della Guardia di finanza ce ne corre. Qual è la fattispecie individuata? Il rialzo intervenuto in borsa per i due titoli delle società interessate. Dal 24 febbraio al 15 aprile, in effetti, questo incremento si è verificato.

Le quotazioni di Ei Towers sono cresciute del 17,4 per cento. Rai way ha messo a segno guadagni del 15,9 per cento. Nello stesso intervallo di tempo, tuttavia, l’indice Mib è cresciuto del 9,4 per cento. Il differenziale, a favore delle due società, è di qualche punto. Una dimensione tale da giustificare l’aggiotaggio? Si deve solo aggiungere che, nei giorni successivi quando l’Opa era fallita, entrambi i titoli sono cresciuti di circa il 3 per cento, raggiungendo il loro punto di massima relativo il 4 maggio scorso. Segno che il mercato crede ancora nell’operazione che, comunque, si dovrà fare. Nonostante le resistenze governative.

La giustificazione adotta dai Pm milanesi si fonda sul fatto che nella prima comunicazione al mercato da parte di Ei Towers non si faceva cenno all’esistenza di questo vincolo che – vale la pena ribadirlo – non ha natura di legge. E’ sufficiente l’interpretazione dei Pm per giustificare un’azione così dirompente? Troppo spesso, in Italia, si vedono gli alberi, ma non la foresta di cui gli stessi fanno parte”.