“Mentre la violenza dei manifestanti della sinistra antagonista imperversa per Milano, il primo pensiero è di solidarietà per la popolazione pacifica della metropoli lombarda che assiste sgomenta a questa messa a ferro e fuoco della città. La condanna per questo assalto premeditato è perentoria.
Constato che tutto questo era ampiamente previsto, eppure il governo non è stato in grado di fermare il caos, e chiediamo subito che riferisca al più presto in Parlamento. Non siamo come la sinistra, che incurante degli allarmi invitò i propri militanti a prestarsi come massa in cui si occultarono e furono protetti i cosiddetti black bloc, salvo poi chieder le dimissioni del ministro dell’Interno.
Denunciamo chi in questi giorni si è prestato da compiacente megafono alla propaganda dei no-expo, come ieri sera ‘Servizio pubblico’ di Santoro, e gli opinion leader miliardari, come i rapper alla moda, che hanno teorizzato la protesta illegale. Chiediamo una forte autocritica a chi in queste settimane ha demonizzato e di fatto moralmente disarmato la polizia prendendo a pretesto i fatti di Genova del G8, regalando così una licenza di colpire impuniti ai facinorosi. Chiediamo un esame di coscienza alla magistratura che in questi giorni si è dimostrata incredibilmente lassista nei confronti di stranieri giunti a Milano armati. Chiediamo che si protesti formalmente con le cancellerie europee dai cui Paesi sono arrivati numerosi professionisti della guerriglia urbana. Questi Stati sono intransigenti nel respingere profughi provenienti dal nostro Paese, ma lasciano tranquillamente che loro concittadini mettano a ferro e fuoco l’Italia.
Sarebbe bene che Renzi e il suo governo capaci di difendere con il coltello tra i denti le loro leggi liberticide, applicassero almeno metà della stessa determinazione nel tutelare i cittadini. Ma Renzi e Alfano hanno evidentemente altro per la testa.
Da una parte sola, dalla parte degli italiani”.