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Brunetta: Governo, “Il doppio imbroglio elettorale di Renzi su 80 euro e Tasi”

 

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Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

Continua il caos Tasi e, guarda caso, il decreto per il rinvio del pagamento al 16 o 30 settembre o addirittura a ottobre, dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri domani: penultimo giorno di campagna elettorale.

Tempismo perfetto per dimostrare agli italiani quanto è bravo questo governo e comprarsi i voti. Ma il rinvio, anche di pochi mesi, comporta interessi passivi per almeno 3 milioni di euro dovuti dai Comuni allo Stato, che anticipa loro i soldi. E su chi pensate che si rivarranno i Comuni per saldare il conto? Sui cittadini. Significa che si fa pagare a questi ultimi il costo della campagna elettorale di Renzi.

Stesso stratagemma utilizzato per gli 80 euro. Arriveranno giusti giusti nel cedolino di maggio. Ma attenzione, solo a 10 milioni di lavoratori dipendenti. E per loro pagheranno gli altri 32 milioni di contribuenti esclusi dal bonus. Così come per loro pagheranno anche i risparmiatori, che si vedono aumentare le aliquote sugli interessi dei denari che hanno faticosamente messo da parte, dal 20% al 26%.

Ricordiamo a noi stessi, e ricordiamo a Renzi, che con Berlusconi nel 2011 il gettito derivante dalla tassazione sulla casa (esclusa la prima) ammontava a poco più di 9 miliardi di euro. Nel 2012, con l’Imu di Monti, i miliardi sono diventati 24 e quest’anno il pasticcio Letta-Renzi porterà un gettito da tasse sulla casa, comunque denominate, fino a 35 miliardi. Un aumento di oltre 25 miliardi in soli 3 anni.

Se a ciò si aggiunge il citato aumento della tassazione sul risparmio, ne deriva una patrimoniale di fatto pari a quasi 30 miliardi di euro. E un costo della campagna elettorale di Renzi tutta gravante sulle tasche degli italiani”.