“La gentile Boschi mi attribuisce cambi di umore, che tra l’altro non ho mai avuto. Peccato banalizzi così, con tanta superficialità, un dramma per la nostra democrazia. Una violenza che Renzi e il governo, nel quale la ministra siede, hanno deciso di infliggere al Parlamento e alle nostre regole istituzionali.
Ricordo molto bene le telefonate accorate della Boschi durante la prima lettura dell’Italicum originario alla Camera, ricordo i suoi timori e i suoi tremori, le sue garbate ma puntuali raccomandazioni.
Peccato che poi quel testo condiviso sia stato stravolto dalla Boschi e da Renzi durante il secondo passaggio, al Senato. Modifiche accettate da Forza Italia con un’unica stella polare all’orizzonte: quella dell’elezione condivisa del presidente della Repubblica.
Il resto è storia. E piange il cuore raccontare nuovamente il comportamento truffaldino del presidente del Consiglio.
Quanto alla Boschi, si sa, le donne sono fatte così, come Renzi del resto: volubili e amanti del potere”.