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Brunetta: Italicum, “Renzi l’ha costruito sartorialmente su sue esigenze egoistiche”

 

“Il Patto del Nazareno era nato per l’esigenza di una legge elettorale condivisa dopo la sentenza della Corte costituzionale sul cosiddetto porcellum”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio.

“Avevamo trovato un accordo iniziale, ma poi di proposta leonina in proposta leonina abbiamo finito per accettare 17 modifiche del cosiddetto Italicum, che nel frattempo si andava sempre più sartorialmente definendo sulle esigenze via via sempre più egoistiche del presidente del Consiglio e di quello che voleva essere il suo partito, il partito della Nazione. Ce ne rendevamo conto di questa deriva sartotriale. Deriva di Renzi e della sua visione politica futura che con il Partito democratico, che rispetto, non ha nulla a che fare”. 

“Eppure abbiamo continuato a dire di sì sull’altare di un senso di responsabilità, per riforme condivise. E anche perché un punto fondante del Patto del Nazareno era l’elezione condivisa del presidente della Repubblica, che avrebbe voluto dire la fine della guerra civile strisciante tra centrosinistra e centrodestra”. 

“Una legge elettorale, dunque, che doveva essere non contro qualcuno, ma per la rappresentanza, per la governabilità e per l’efficienza delle Camere. Sull’altare di questi obiettivi noi, Berlusconi, abbiamo accettato i cambiamenti di Renzi. C’era la garanzia della scelta condivisa del presidente della Repubblica. Sappiamo tutti come sono andate le cose”, ha sottolineato Brunetta.