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Brunetta: L. Elettorale, “Da Orlando messaggio a Consulta, governo vuole bocciatura Italicum?”

 

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Fa specie leggere le dichiarazioni di Andrea Orlando (non renziano sulla carta, ma renziano per convenienza nella sostanza) in merito a possibili modifiche dell’Italicum da apportare nelle prossime settimane, e comunque prima del referendum costituzionale del prossimo autunno.

Il ministro della Giustizia sembra giunto da Marte, e nel proporre stravolgimenti e di fatto totali riscritture della legge elettorale non fa alcuna autocritica e dimentica goffamente che questo strampalato sistema di voto (strettamente interconnesso con lo sciagurato ddl Boschi di riforma della Costituzione) è stato voluto fortissimamente – con decisione, con violenza, con sedute notturne del Parlamento, con sedute fiume, con assurde fiducie – dall’esecutivo Renzi nel quale siede comodamente da ormai due anni e mezzo. In particolar modo ricordiamo le forzature proprio sul doppio turno, voluto dal premier e da Napolitano con imposizioni inaccettabili all’impianto originario del Nazareno. Tutti zitti adesso? Perché adesso tutti vogliono togliere il doppio turno? Non dice niente Renzi? Non dice niente Napolitano, che ha preteso anche l’innalzamento della soglia al 40%? Tutti smemorati?

Quello di Orlando è un messaggio alla minoranza del Partito democratico, ma allo stesso tempo anche, e in modo neanche molto celato, alla Corte costituzionale, affinché sia proprio la Consulta, magari, a togliere le castagne dal fuoco a Renzi dichiarando, i primi di ottobre, illegittimi alcuni punti dell’Italicum.

E qui ci viene il cattivo pensiero. Il pensiero che Renzi possa sfruttare la sentenza della Corte per proporre alle opposizioni una nuova legge elettorale, in piena campagna referendaria, provando così a destabilizzare il fronte del ‘no’ al referendum confermativo, facendo magari leva sui più deboli di spirito.

Non ci provi, il presidente del Consiglio (si fa per dire). Di nuova legge elettorale si parlerà solo dopo la consultazione costituzionale del prossimo autunno, solo dopo la vittoria del ‘no’. E sarà proprio il fronte del ‘no’ a dare le carte in Parlamento per disegnare un sistema di voto coerente con la bocciatura della ‘schiforma’ Renzi-Boschi.

La Consulta operi in piena e totale autonomia e libertà, senza condizionamenti da parte di membri dell’esecutivo, come ha già fatto con la tanto discussa sentenza sul ‘Porcellum’ nel gennaio 2014.

Orlando e il suo mandante neanche tanto oscuro stiano sereni e non si permettano improvvide invasioni di campo che nulla hanno a che vedere con una democrazia occidentale come quella che vige nel nostro Paese. Saremo vigili e attenti nel denunciare all’opinione pubblica eventuali pressioni politiche sui giudici costituzionali”.