“Partita di giro anzi di raggiro: cominciano a palesarsi gli imbrogli della Legge di stabilità di Matteo Renzi. Quello che il presidente del Consiglio non dice lo svela Unimpresa.
La copertura finanziaria per i tagli all’Irap introdotti nella manovra saranno coperti da un aumento dell’aliquota Irap: quella che a maggio era stata ridotta, col cosiddetto decreto ’80 euro’ al 3,50%, tornerà al 3,90%.
Ma non finisce qui. La copertura è stata individuata, oltre che dall’aumento delle aliquote ordinarie Irap, dalla cancellazione di due bonus oggi in vigore: quello che offre alle aziende 12 mesi di tagli sui versamenti contributivi per i contratti di apprendistato prolungati al termine dei tre anni di formazione, e quello che prevede il taglio del 50% sui contributi per le aziende che assumono lavoratori in disoccupazione da almeno 24 mesi.
Al netto della sostanziale partita di giro messa sul tavolo dal governo, i 5 miliardi di euro di sconto Irap annunciato dal governo, si riducono a soli 2,9 miliardi. E resta il dubbio che i 5 miliardi sbandierati da Renzi includano anche la riduzione dell’Irap già fatta ad aprile, per 2,4 miliardi di euro.
Se così fosse, il vero taglio Irap nella manovra sarebbe di appena 500 milioni. Ne vedremo delle belle”