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Brunetta: L. Stabilità, “La peggiore di sempre nel momento economico peggiore della storia repubblicana”

 

RB

 

“Il nostro è un giudizio drammaticamente negativo, che si somma ad un giudizio negativo su questa legge di stabilità, la peggiore di sempre nel momento economico peggiore della storia repubblicana”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto finali sulla legge di stabilità, rivolgendosi a Matteo Renzi e definendolo in più occasioni “presidente del Consiglio che non c’è”, per l’assenza di oggi del premier.

 

“Tanto più che oggi siamo qui a votare un provvedimento per cui il governo venerdì ha ricevuto un ‘rinvio a giudizio’ dall’Europa. Quell’Europa che in questo semestre ha avuto la Sua, come dire, non irresistibile presidenza.  E siamo subito al merito”.

 

“Con la sua opinion sulla Legge di stabilità, infatti, la Commissione europea ha bocciato la politica economica del Suo governo, presidente Renzi, definita ‘a rischio di non conformità con il Patto di stabilità e crescita’, e ha ribadito di essere ancora ‘in attesa del programma di riforme strutturali annunciato dall’esecutivo’. Con due brevi frasi la Commissione ha stigmatizzato il suo governo: conti in disordine e politica degli annunci”.

 

“Due brevi frasi da cui emerge un giudizio netto e duro. Due brevi frasi da cui trarre due gravi conclusioni: 1. la politica economica del governo italiano ha prodotto diffidenza da parte degli osservatori internazionali, e incertezza nel paese. Diffidenza e incertezza che non potranno che tradursi in un giudizio di sfiducia da parte dei mercati. E si fanno sempre più insistenti le voci di tempesta finanziaria in arrivo sul debito sovrano del nostro paese. 2. l’Italia che, anche in virtù del semestre di presidenza dell’Ue, avrebbe dovuto assumere un ruolo traente, dinamico e di leadership, in realtà è stata messa sotto osservazione da parte della Commissione europea, sotto tutela e sottoposta a feroci critiche”.

 

“Lei, presidente Renzi, che voleva garantire la certezza della crescita in Italia, in realtà sta producendo solo recessione e deflazione, nella totale incertezza del futuro. Il ‘rinvio a giudizio’ da parte dell’Europa, conseguenza della politica economica sbagliata del governo, pone il nostro paese in una condizione di subalternità, ci toglie autonomia, ci toglie libertà: restringe la nostra sovranità nazionale. Bel risultato, signor presidente del Consiglio, che non c’è”, sottolinea Brunetta.