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Brunetta: Libia, “Renzi non crea condivisione se pensa di fare guerra di giorno e cambiare costituzione di notte”

 

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“Sulla tragedia libica il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, se vuole essere responsabile, informi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come prevede la Costituzione, e venga subito in Parlamento.

Certo che non ci tireremo indietro e ci assumeremo le nostre responsabilità. Proprio per questo chiedo che ci sia immediatamente un dibattito parlamentare.

Quel che non dobbiamo fare è nasconderci dietro le divise dei ragazzi che saranno dislocati in battaglia. Quel che dobbiamo fare è armarli al meglio. Prima che gli scarponi si posino a terra, ad esempio, dovrà essere chiara la politica italiana della copertura aerea, quali sono le regole d’ingaggio, quale lo scopo fissato dell’intervento e quali le condizioni del successivo ritiro.

Certo che ci assumiamo le nostre responsabilità, come ha ribadito correttamente il presidente Berlusconi in queste ore. Proprio per questo non possiamo scaricarci la coscienza con un richiamo all’unità nazionale fatto sulla base non di una politica esposta e dibattuta nelle sedi istituzionali, ma di interviste.

E come noi ci assumiamo le nostre responsabilità, anche Matteo Renzi si assuma le sue. Non esiste la possibilità di chiamare ad un ampio fronte di unità nazionale, indispensabile davanti alla guerra, e poi alimentare un clima d’intolleranza interna.

Ciascuno di noi ha delle colpe, non è difficile accorgersene, ma se il presidente del Consiglio pensa di fare la guerra di giorno e cambiare la Costituzione di notte, è difficile supporre che crei le condizioni della condivisione.

Noi ci stiamo. Quell’intervento è necessario. Ma perché non sia un’avventura, sulla pelle dei nostri militari, è indispensabile che tutti, fra i protagonisti della politica, si chiariscano le idee e si assumano completamente le loro responsabilità”.