“Se qualcuno pensa di rimettere in moto la macchina della persecuzione mediatico-giudiziaria per minare il percorso di riforme istituzionali intrapreso con grande responsabilità da Forza Italia, si sbaglia.
Tutti sanno come io la pensi in merito, ma di certo sarò in prima linea nel sostenere che non sarà mai un magistrato o un provvedimento giudiziario a decidere in nome e per conto di un partito politico.
All’amico Denis Verdini esprimo, anche a nome del gruppo Parlamentare alla Camera, la mia solidarietà umana e politica, convinto che il processo servirà a dimostrare la sua totale estraneità da queste accuse assurde”.