“Una recente normativa, introdotta con il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con legge 89/2014, ha posto, a decorrere dal 1° maggio 2014, un nuovo limite massimo per il trattamento economico annuo onnicomprensivo per i pubblici dipendenti e per il personale della società partecipate, quantificato in 240.000 euro”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, discutendo in Aula a Montecitorio una sua interpellanza urgente al governo.
“L’articolo 13 del DL 66/2014 prevede infatti che il nuovo ‘tetto’ di 240.000 si applichi altresì ai compensi per gli amministratori e per i dipendenti delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, e, quindi, alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze”.
“Sono qui a chiedere che la Presidenza del Consiglio assuma su di sé il coordinamento della pubblicazione di questi dati, in maniera tale da consentire al cittadino non tanto di andare a caccia di remunerazioni presso questo o quel Ministero, ma di avere un unico sito, un unico luogo dove scrivere il nome di un funzionario o di un membro di un consiglio di amministrazione delle società e degli enti previsti dalla legge e trovarne la remunerazione e relativo curriculum”.
“A volte il diavolo sta nei dettagli, se io metto l’obbligo, l’obbligo c’è ma è nascosto, come per esempio troppe volte avviene per gli enti locali più che la pubblica amministrazione centrale, a quel punto l’obbligo è contraddetto”.
“Per quanto riguarda gli organi costituzionali nella mia interpellanza urgente mi riferivo all’auspicio fatto dal presidente del Consiglio che nell’autodichia gli organi costituzionali provvedessero all’autoregolamentazione. Anche qui sarebbe il caso di avere una sorta di luogo dove, autonomamente recuperate, le informazioni fossero disponibili. Perché anche in questo caso, è un mio modesto suggerimento, il rischio è che un diritto di trasparenza del cittadino venga contraddetto dalla difficoltà nell’accesso. Chiamiamolo sito trasparenza, visto che il presidente del Consiglio tante volte ha evocato questa finalità, un luogo nel quale siano contenute tutte le informazioni”, ha concluso Brunetta.