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Brunetta: Referendum, “Dossier ‘Comitato per il NO’, per tutti i sondaggi ‘NO’in netto vantaggio”

 

 

Il Comitato per il No del centrodestra unito pubblica un dossier dal titolo: “Tutto quello che avreste voluto sapere sui sondaggi sul referendum costituzionale e nessuno vi ha ancora detto”.

“Tutte le case di sondaggi sono concordi nel sottolineare un trend ormai irreversibile: I ‘NO’ IN COSTANTE AUMENTO, I ‘SÌ’ IN CADUTA LIBERA”, si legge nel documento, nel quale vengono riportati i dati dei maggiori istituti di ricerca demoscopica: Emg (53,1% per il ‘no’, 46,9% per il ‘sì’), Eumetra (53% per il ‘no’, 47% per il ‘sì’), Piepoli (51% per il ‘no’, 49% per il ‘sì’), Winpoll (54% per il ‘no’, 46% per il ‘sì’), Euromedia (54,3% per il ‘no’, 45,7% per il ‘sì’).

“I sondaggisti – viene sottolineato – sono ormai concordi: al referendum costituzionale del prossimo autunno a vincere sarà il ‘No’”. Nelle slide del Comitato per il No del centrodestra unito viene evidenziato questo trend, “che mostra in modo inequivocabile come sia in atto una vera e propria tendenza: i ‘Sì’ sprofondano mentre i ‘No’ aumentano. Un segnale molto importante, così come quello dato dall’orientamento degli elettori, quelli di centrodestra risultano decisivi per la vittoria del ‘No’”.

“L’ultimo sondaggio di Renato Mannheimer per ‘Il Giornale’ – viene evidenziato – conferma l’irreversibile tendenza: i ‘No’ sono nettamente in vantaggio rispetto ai ‘Sì’. Ma cosa ancora più importante è che tra i più giovani i ‘No’ raggiungono il 74%. Dato sorprendente se si pensa al tanto decantato bacino elettorale del Pd. Non solo, l’elettorato di Forza Italia – sottolinea il dossier – risulta avere un livello di saturazione, vale a dire di elettori che hanno già deciso come votare, pari al 50%, mentre l’elettorato del Partito democratico ha un livello di saturazione che ha raggiunto già il 78%. Ne deriva che il fronte del ‘Sì’ può crescere, spinto dal Partito Democratico, al massimo di un ulteriore 22%, mentre il fronte del ‘No’, spinto tra gli altri da Forza Italia, può crescere ancora del 50%. Lo stesso ragionamento si applica alle altre forze politiche. Si pensi alla Lega, che ha un livello di saturazione del 54%. Il voto per il ‘No’ trainato dalla Lega, può aumentare ancora, quindi, del 46%”.

Per quanto riguarda invece il sondaggio di Emg “l’incremento costante dei No è quasi direttamente proporzionale al decremento degli indecisi. Il fronte dei Sì infatti raccoglie solo 1/3 degli indecisi. Se questa tendenza continua, fino ad esaurimento degli indecisi, la partita del referendum potrebbe chiudersi con un 58% di No e 42% di Sì”, si legge nelle pagine finali del dossier.