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Brunetta: Riforme, “Per Romani umana comprensione, é rimasto orfano del Nazareno e della Boschi”

 

Senato - legge stabilita'

“Avevo deciso di non replicare all’amico Paolo Romani, ma visto che insiste, con argomentazioni contraddittorie e invero discutibili, mi sento di dirgli questo: umana comprensione, perché è rimasto orfano del Nazareno, della Boschi, degli incontri riservati con cui ha fatto approvare al Senato la linea di Berlusconi. 

Gliene diamo atto. Ma dopo la rottura del Patto da parte di Renzi, cosa che Romani onestamente riconosce, criticare il collega capogruppo Brunetta, che come lui non fa altro che interpretare la linea del presidente di Forza Italia dopo il fallimento del Nazareno, appare incomprensibile, ingiusto e soprattutto inutile. 

Non è che se la linea la definiscono Berlusconi e Romani va bene e quando questa linea necessariamente cambia, ed è Berlusconi-Brunetta, semplicemente perché il provvedimento delle riforme istituzionali è passato alla Camera, non va più bene.

Non ricordo da parte di Romani, quando il provvedimento era al Senato, richieste di delibera dei gruppi parlamentari congiunti su scelte che venivano prese di volta in volta da Berlusconi e dallo stesso Romani. E che hanno portato, sotto i continui ricatti di Renzi, a provvedimenti assai discutibili secondo l’opinione della stragrande maggioranza dei costituzionalisti. 

Queste considerazioni le faccio con estrema pacatezza ed estrema comprensione, ma anche con l’amarezza che in momenti così difficili bisognerebbe essere tutti più generosi. Io continuo ad esserlo, anche se capisco Romani, perché d’ora in poi non avrà più incontri privilegiati con la deliziosa Maria Elena Boschi”.