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Brunetta: Ue, “Altro che successo, ci sarà manovra correttiva”

 

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Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Confessiamo un certo imbarazzo. Nel commentare il recente vertice dei ministri economici dell’Eurozona (Ecofin), dopo aver letto i documenti approvati, ci eravamo fatti un’idea precisa sulle difficoltà del Governo italiano e sull’inevitabile conclusione: la necessità di una manovra finanziaria a fine anno. Quest’interpretazione è stata sostanzialmente smentita, salvo qualche lodevole eccezione – ‘La Stampa’ di Torino ed in misura, in verità più criptica, ‘la Repubblica’ – la parola d’ordine è stata quella di magnificare le sorti e progressive della Presidenza italiana che ‘cambierà verso’ all’Europa. Ancora ieri, il ‘Corriere della Sera’, dopo aver sentito i responsabili economici del MEF, sprizzava ottimismo. Va tutto bene. L’Europa ‘politica’ non infierirà e, alla fine, le elucubrazioni statistiche della Commissione europea non avranno alcuna conseguenza. Lo stesso ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, forse violentando la parte migliore di sè, si è unito al coro.

Sono appena passate 48 ore e la dura realtà delle cose si sta imponendo. Ha iniziato Luca Ricolfi, che non può essere certo tacciato di essere pregiudizialmente contrario alla sinistra. Quindi il ‘Wall Street Journal’, che prende di mira l’icona del Presidente del consiglio: Matteo Renzi. Ma è soprattutto l’articolo di Federico Rampini, su ‘la Repubblica’, ad agitare le acque, minando alle basi l’ottimismo profuso a piene mani nei giorni precedenti. In questo secondo caso prevalgono le preoccupazioni di carattere internazionale, destinate, tuttavia, ad avere un impatto maggiore sulla situazione italiana. E’ una vecchia regola dell’economia: finché le cose vanno, soprattutto negli Stati Uniti, il relativo ombrello copre ogni cosa e nasconde la polvere sotto il tappeto. Ma basta un primo starnuto per cambiare tutto: l’Europa si mette a letto con l’influenza. L’Italia rischia invece di prendersi la polmonite.

In medicina si dice che quando le difese immunitarie sono cadute, basta un niente per prendersi un malanno. E il checkup sulla situazione italiana dimostra che balliamo sul limite”.