Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Con una certa dose di fair play, intimorita dal rischio di affermazione elettorale dei movimenti populisti nel prossimo Parlamento europeo, la Commissione rinvia al 2 giugno ogni valutazione sui conti pubblici italiani. Ma, anche senza commento, i numeri contenuti nell’outlook pubblicato oggi lasciano intuire già molto.
La Commissione europea, infatti, rivede in peggio le stime sul deficit strutturale dell’Italia, da -0,6% a -0,8% nel 2014. E, quel che è grave, la situazione non migliora nel 2015: -0,7% contro il -0,1% contenuto nel Def del governo. Questo significa che l’Italia non solo non realizzerà il pareggio di bilancio nel 2015, ma neanche rispetta il percorso di rientro dal deficit eccessivo dello 0,5% annuo previsto dal Fiscal compact.
Disallineamento delle stime tra Commissione europea e governo italiano emerge anche dai numeri sul Pil, previsto a +0,6% dall’Ue contro il +0,8% del Def. Significativo il fatto che le previsioni della Commissione siano rimaste invariate rispetto all’ultimo outlook di febbraio, a dimostrazione dell’impatto nullo delle misure del governo Renzi sulla crescita.
Anche i dati sulla disoccupazione, infine, smentiscono il presidente del Consiglio, che aveva dichiarato di puntare a portarla sotto il 10% entro il 2018. Al contrario, il trend continua a essere in crescita e registra sempre nuovi record (12,8% nel 2014).
Restano ancora 4 settimane prima del verdetto finale della Commissione europea sull’Italia, ma, checché ne dicano Renzi e Padoan, le premesse non sono per niente buone. Continueranno a nasconderci la verità fino al 25 maggio, per comprare il tempo necessario a vincere le elezioni europee, ma l’imbroglio si sta preparando a venire drammaticamente a galla. Oggi ne abbiamo avuto la prima avvisaglia”.