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CENTRODESTRA: BRUNETTA (FI), SI RILANCIA MANDANDO A CASA RENZI E NON CON INVENZIONI ESTEMPORANEE

 

 

 

“Il centrodestra in Italia non si rilancia con invenzioni estemporanee, ma con la consapevolezza che il centrodestra negli ultimi 20 anni ne ha governati insieme dieci, che il centrodestra unito grazie a Berlusconi ha una storia, una cultura, una classe dirigente, un palmares di successi straordinari, costituito da oltre 40 riforme fatte insieme”. Lo dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

“E da questa storia, dalla cultura vissuta in questi anni – continua – che viene il no al referendum del centrodestra unito, la volontà di mandare a casa Renzi. E questione elemento unificante è condito non solo di no, di opposizione forte al disastro, ma è carico di tanti sì. Sì alla legge elettorale da farsi subito, sì alla grande riforma costituzionale con un Parlamento costituente dopo le elezioni, sì a un’Europa non sotto il tallone  tedesco, sì alla Flat tax, alle privatizzazioni, sì all’attacco al debito e ai tagli della cattiva spesa pubblica, sì, con le risorse rinvenienti, all’abbassamento della pressione fiscale. Sì al contrasto attivo agli scafisti e ai mercanti di morte. Sì a una nuova Pratica di mare”.

“Io penso che – sottolinea Brunetta – da subito il centrodestra unito, con il ritrovato protagonismo di Berlusconi, debba dare vita a un programma di governo fatto di risposte immediate alla situazione di crisi. E bisogna perciò dare seguito subito al cantiere iniziato da Salvini a Parma così che possa prendere la forma degli Stati generali del centrodestra di governo. Un cantiere allargato a tutte le forze di centro disponibili, da Rotondi a Cesa, da Fitto a Mario Mauro, a Quagliariello e Gargani, e a chi volesse abbandonare la nave dell’Ncd che affonda. Radunare gli uomini e le donne di buona volontà.  Poi – conclude Brunetta – si decideranno insieme la natura del nuovo soggetto politico federato e le relative regole interne e quelle per la leadership”.