“Il rifiuto della parola guerra, dinanzi a quanto è accaduto a Parigi, quasi che il suono sia causa di sciagure, è perfetto simbolo della cultura e del sistema di governo della sinistra. Rappresenta il culmine tragico della distanza ideologica e pratica tra la sinistra intellettuale e di governo, e la realtà. Ridurre la questione a episodio di terrorismo, senza alzare gli occhi sugli accadimenti del mondo, è cecità criminale, perché ci disarma, ci chiede calma, dice che è un fenomeno di scalmanati, e tutto-è-sotto-controllo, quando la radiografia del mondo dice “cancro” (è una parola usata persino da Obama). Tutto questo sarebbe qualcosa cui guarderemmo con pena e persino compassione se fosse un problema loro, della classe dirigente e dell’establishment della sinistra italiana. Il fatto è che costoro hanno in mano le leve del comando. E questo rifiuto di guardare le cose come sono, di dare il nome giusto dei problemi, determina l’impossibilità di individuare e scegliere una soluzione incisiva, e trascina il nostro Paese in una tragedia globale”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“C’è una guerra totalitaria. L’Islam ha uno Stato, ha un esercito, ed ha quinte colonne armate e pronte a tutto dovunque: anche tra noi. Il problema non è di convivere con milioni di musulmani in Occidente, ma di sopravvivere a una minaccia totalitaria. Questo esige politica estera, politiche di sicurezza, discorsi sull’immigrazione e sull’integrazione, che tengano conto di quel fattore devastante che non è teorico, ma operativo. Ebbene su questi punti, il governo si esercita in parole consolatorie e generiche, non ha preso nessuna decisione operativa”.
“Questo è un governo di sinistra, ci verrebbe da dire, e questa è la sinistra. Questa è la sinistra italiana! Figlia di comunismo e cattocomunismo, cinica da una parte e buonista dall’altra per consolidare i propri assetti di potere e i propri dogmi post-sovietici. Non è solo questa la sinistra nel mondo. Lo sappiamo. Abbiamo in mente Blair. E vediamo come la sinistra tedesca abbia accettato di guardare la realtà e abbia accettato di partecipare alla “Grosse Koalition” con la Cdu-Csu. Ma da noi? Da noi la sinistra governa disastrosamente”.
“Partiamo anche solo dal 2013. La sua egemonia è stata sancita da un premio di maggioranza che fa sì che essa abbia uno strapotere sulla base di un consenso gonfiato come il dirigibile Zeppelin. E sappiamo tutti che fine ha fatto quella sorta di mongolfiera: morti tutti, ma chi c’era aveva voluto salirci. Questo Zeppelin italiano ha fatto salire a forza tutto il Paese. Questo impone di coinvolgere nella scelta della rotta e dei piloti dinanzi ad emergenze dove c’è in ballo il destino, la massima rappresentanza possibile degli italiani. E se no, se non accettano: elezioni. Elezioni così che gli italiani scelgano. Subito. Vuol dire Consultellum? Cioè proporzionale. A quel punto se gli italiani vogliono la coesione nazionale sarà obbligata”, conclude ‘Il Mattinale’.