Socialize

FLAT TAX: BRUNETTA, “GIOVEDÌ PRESENTEREMO NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE”

 

Flat tax

 

“Noi di Forza Italia giovedì presenteremo la nostra proposta di legge sulla Flat Tax, che è perfettamente progressiva, ad aliquota unica al 23%, con una No Tax Area a 12.000 euro decrescenti, che garantiscono appunto la progressività, con deduzioni e detrazioni legate a mutui, figli e sanità. Questa era la proposta di Forza Italia in campagna elettorale, e i capisaldi erano contenuti nel programma dei 10 punti del centrodestra unito. Sulla Flat Tax, quindi, sfideremo il governo Salvini-Di Maio, nel senso che questa è l’unica strada per dare uno shock fiscale al Paese”.

Lo ha detto Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, in un’intervista a ‘Radio Radicale’.

“L’ha detto anche Tria in audizione in commissione Finanze al Senato. Ho letto le agenzie, non avendo potuto partecipare grazie alla insensata gestione dell’Aula da parte del presidente Fico, che ci ha impedito di essere in audizione con il ministro Tria”.

“Facciamo un’analisi. La crescita sta diminuendo e sono ormai, all’unisono, tutti i grandi osservatori nazionali e internazionali che ci dicono che siamo più verso l’1% che l’1,5%. Il che significa trascinamento negativo per il 2019. Questo vuol dire che il nostro Paese, per ripartire, ha bisogno di uno shock fiscale dal lato dei consumi e l’unica ricetta valida per rimettere in moto l’economia è appunto la Flat Tax, vale a dire una riduzione della pressione fiscale da farsi subito, già da ottobre come segnale in legge di bilancio, in maniera tale da consentire a famiglie e imprese di consumare e investire di più”.

“Pare che il governo non voglia fare questo. Tria espone i dubbi sulla progressività ma, come dire, nella proposta del centrodestra questi dubbi non c’erano. E lo dimostreremo giovedì prossimo quando presenteremo la nostra proposta di legge. In realtà, la nostra Flat Tax non è incompatibile con il centrodestra, bensì con il Movimento 5 Stelle, che non vuole la riduzione della pressione fiscale per famiglie e imprese, ma al contrario vuole aumentare il welfare assistenzialistico, attraverso il reddito di cittadinanza”.