“Siamo bene attrezzati per la traversata del deserto, che faremo in modo sia più breve possibile, e senza nel frattempo rinunciare a sortite riformiste”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. “Quale strategia? La mobilitazione popolare – prosegue – per via di referendum. Esiste uno spazio eccezionale di democrazia da rinfrescare dopo che è stato consumato dalla noia e dalla ripetitività. Ci sono due eventuali ostacoli. Uno lo prevediamo per esperienza: la censura. L’altro va scongiurato come la peste: ed è la pigrizia. Di questa lebbra dell’anima, figlia del fatalismo, non possiamo dar colpa a nessuno, tenerla lontana da noi dipende dal nostro desiderio di libertà, che è contagioso. Non ci manca niente – aggiunge – per traversare con baldanza il deserto. Abbiamo Mosè-Berlusconi, la sua testimonianza. Abbiamo compagni di viaggio ritemprati dal successo, aspettandone altri. E contro il Faraone, strategia di popolo, con referendum riformatori”.
Per ‘Il Mattinale’ “La road map per dare ai moderati che sono la maggioranza nel Paese una corrispondente supremazia politica passa dai referendum, da cui far passare le nostre idee riformiste che trovano la sordità chiacchierona di Renzi. Il cantiere di elaborazione del programma e di definizione di quesiti referendari efficaci sono oasi nel deserto, utili per ritemprare la carovana e radunare i dispersi. Il dialogo e l’incontro con i “corpi intermedi”, le realtà associative del Paese che soffre e vuole vivere – aggiunge -, sono il metodo per trasformare questo tempo di opposizione intransigente in costruzione di una nuova maggioranza con una coalizione vincente, per cui non mettiamo limiti alla Provvidenza. E Renzi? E le riforme di Renzi? Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati. Non può però usare i nuovi numeri per costringerci a rinunciare a noi stessi, alle nostre idee, imponendoci patti leonini. Siamo leali – conclude -, ma non bischeri”.