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IL MATTINALE (FI): ALFANO PROMETTE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, MA NON QUELLA CHE VOLEVA QUANDO FU ELETTO

 

Alfano

 

“Ieri Angelino Alfano si è cimentato in una promessa: ‘Faremo la riforma della giustizia a giugno’. Se funziona come le promesse di Renzi, non se ne farà nulla. Ma in questo caso, francamente sarebbe meglio che proprio non se ne facesse nulla, finché almeno ci sarà lui, in coppia con il Guardasigilli Orlando, a occuparsene”. Così ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

 

“Le dichiarazioni di Alfano e Orlando sono tutte protese ad assecondare la corrente manettara e giustizialista suscitata dalle recenti inchieste e dai connessi arresti su Expo, tali da far parlare di una nuova (inesistente) Tangentopoli”.

 

“Angelino, possibile che ci si possa decolorare l’anima e tingersela pur di farsi accettare dai compagni come futuro solido alleato? Constatiamo che Alfano non spende una parola sulla carcerazione preventiva, che infila in gattabuia ultrasettantenni ai margini della politica. La vera smentita è la dichiarazione con cui si dice pronto a reintrodurre reati cancellati dal governo Berlusconi, come il falso in bilancio, che in realtà per anni è stato uno strumento per trasformare errori materiali in pene carcerarie per gli imprenditori”.

 

“Non si può danzare sulla pelle del garantismo per convenienza politica. Ci sono momenti in cui gli ideali di una vita devono contare più del calcolo di bottega elettorale, più del futuro ministeriale, più del bisogno di togliersi d’impaccio per non contaminarsi con amici inquisiti”, conclude ‘Il Mattinale’.