“Guardiamo oltre. Non è il momento delle ritorsioni e delle vendette. Anche se il club degli sconfitti si sta riattrezzando mettendo insieme i residuati bellici della loro battaglia perduta (vedi gli intignatissimi articoli sul ‘Corriere della Sera’ in prima pagina di Ferrarella e Sarzanini, poveretti loro e i loro ispiratori), a noi basta e avanza la giustizia. Che vale più della grazia”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“‘Il percorso politico di Forza Italia non cambia’. La formula usata da Silvio Berlusconi vuol dire, paradossalmente, che cambia tutto. É l’inversione del motto del Gattopardo. Cambia tutto perché la direzione di marcia di Forza Italia, che prima era sottoposta alla tremenda pressione mediatico-giudiziaria, ora può dispiegarsi pienamente dopo che la ‘scopa’ (Alessandro Manzoni scripsit) ha tolto di mezzo la filibusta giudiziaria e mediatica”.
“Due forni? Mah. Se si dialoga sulla riforma della giustizia (lo propone il ministro Orlando) come sulle riforme istituzionali, piccola domanda emergente: come si fa a essere opposizione drastica e assoluta sull’economia che è il cuore della crisi, e fare la faccia dolce sulle riforme istituzionali, mentre l’Italia sprofonda nell’abisso? Non conviene ricontrattare nuovi rapporti con il governo e l’attuale maggioranza?”.
“Re Harald Berlusconi. La casa dei moderati ha, più forte che mai, il suo federatore. Altro che sterminio dei dissidenti come auspicato da menti corte. La natura dell’essere moderati implica questa apertura di credito e d’animo, che può essere ingenua, ma è la base di ogni sano rapporto che costruisca qualcosa nella società e nel mondo. Vogliamo dirlo: il presidente Berlusconi è così, è il genio del popolo. Radunerà di nuovo nella casa dei moderati, secondo forme nuove, quella che è la grande maggioranza degli italiani, che non è mai stata di sinistra, se non quando la sinistra ha saputo mascherarsi. I moderati in Italia sono sempre stati maggioritari, nonostante la guerra culturale selvaggia condotta per l’egemonia sulle coscienze attraverso il possesso di scuole, università, tivù, giornali. C’è una benedetta alchimia che fa essere il popolo italiano resistente nel suo fondo alle sirene della sinistra. Solo la violenza di quattro recenti colpi di Stato è sembrata capovolgere questa verità esistenziale. Ora si è alzata la santa scopa della giustizia contro i golpe”.
“Bluethoot. La tecnologia Bluethoot è nota. Tiene insieme cose diverse, e permette a ciascuna di servire ottimamente chi ne usufruisce. Ecco, Bluethoot era chiamato re Harold I di Norvegia. Unificò la Scandinavia, rispettato la singolarità dei popoli e delle loro culture. Detto denti blu, perché amava i mirtilli. Be’, Berlusconi è così. Non sappiamo se ami i mirtilli, ma unire la gente sì, ed è l’unico capace di questo”.
“Unire i moderati. Unire tutti gli italiani che si riconoscono nei valori della libertà, della democrazia, della famiglia, dei diritti individuali, della vita e che non vogliono lasciare il Paese nella mani della sinistra delle tasse. I moderati sono la maggioranza del popolo, sono tutti i cittadini che vogliono cambiare il Paese”, conclude “Il Mattinale”.