“Qual è stato il costo effettivo, per l’economia italiana nel suo complesso, del bonus degli 80 euro corrisposto ai soli dipendenti (pubblici e privati) con minor reddito? Vi poteva essere un uso alternativo di quelle stesse risorse, investendole, per esempio, sul salario di produttività o su un più generale abbattimento dell’IRAP? Certo: misure meno popular da un punto di vista elettorale, ma forse ben più efficaci rispetto alla crisi della società italiana”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“A consuntivo, seppure provvisorio, si può ben dire che la ricetta degli 80 euro non ha funzionato. Gli interessi reali percepiti sono negativi ed, a loro volta, falcidiati dal maggior prelievo (passato dal 20 al 26 per cento) fiscale. E’ invece la grande molla dell’incertezza che spinge a tesaurizzare – direbbero i Keynesiani – nella prospettiva di tempi peggiori”.
“Ed ecco allora il vero limite – e quindi il costo effettivo – di quella scelta: aver trascurato di attivare in modo contestuale una politica della domanda e dell’offerta. Mario Draghi dixit. Facendo tutto il possibile per aumentare quella competitività che vede l’Italia (World economic Forum) al 49° posto su 144 Paesi. Che almeno questo serva da lezione, in vista delle prossime scadenze. In Senato si sta discutendo del Jobs Act. Evitiamo di ripetere lo stesso errore”, conclude ‘Il Mattinale’.