“Liguria. Le giunte di sinistra hanno consegnato Genova nelle mani del Bisagno. Sono state inette, lasciando che la burocrazia e le inefficienze dei “loro” governi nazionali consentissero lo scempio di una costa senza difese. Ora Renzi vuole evitare persino le primarie che sono il suo dogma trinitario. Pur di non assistere allo spettacolo della protesta popolare, occultando e nascondendo tutto, e pretendendo di distanziarsi dal passato senza pagare dazio. E no: non si ereditano solo le sezioni di partito, ma anche le loro colpe, i loro debiti con la gente”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Emilia-Romagna. Il terremoto ha seminato danni e la Regione è stata incapace di soccorrere la gente e le attività produttive. I giornaloni, con il buon concorso delle Procure a orologeria, spalmando la questione delle note spese allegre dei consiglieri regionali su tutti i partiti, sono riusciti a nascondere la ragione per cui questa terra va alle elezioni anticipate: la condanna del governatore Errani, costretto perciò a dare le dimissioni. E non è una condanna per un errore politico, ma per aver favorito uno di famiglia con fondi pubblici”.
“Toscana. Il più grande scandalo bancario dal tempo dell’Ambrosiano (ma più grave) è scoppiato nel cuore del potere rosso: il Monte dei Paschi di Siena è affare del poterazzo comunista e post-comunista locale e nazionale. Com’è possibile che tutto ciò resti occultato e impunito? E non c’è nulla da protestare per le emergenze ripetute, quasi fosse un abbonamento a un teatro greco dove si susseguono le tragedie? Ah sì, è la terra di Renzi. Appunto, ragione di più per estromettere la Ditta dal governo futuro”.
“Sicilia. Crocetta è un compagno doc. Governa con il Pd. Litigandoci. Ma il prezzo lo pagano i cittadini siciliani (e italiani). Esempi? Mille. Chi esce da assessore dalla giunta rossa, rientra poi come consulente o, addirittura, capo della segretaria particolare del presidente della Regione. Due anni di fallimenti, spot, bluff e imbarazzanti marce indietro. Nessuna delle riforme annunciate è stata portata a termine”.
“Puglia. Vendola. Basta la parola. Si narra da solo, la sua decadenza da leader politico nazionale è andata insieme alla retrocessione economica della Puglia, ai suoi conti ballerini, alla sanità in malora, sino ai garbugli con i vecchi padroni dell’Ilva”.
“Ovvio che questo scenario una volta che diventasse materia di conoscenza e coscienza pubbliche aprirebbe una prateria per l’ingresso di nuove energie di rinnovamento autentico: noi di Forza Italia innanzitutto abbiamo questo compito che è un dovere di civiltà”, conclude ‘Il Mattinale’.