“Veramente meraviglioso che fa rima con penoso. Il giorno in cui Renzi, con tecnica micidiale, affonda la democrazia parlamentare, l’editoriale di Marcello Sorgi su “La Stampa” è dedicato ai “voltagabbana all’assalto della legge”. Voltagabbana per lui non è chi ha girato le spalle alla democrazia, ma chi osa ancora difenderla. E fa un lavoro pazzescamente strumentale, rovistando nel passato degli oppositori, pescando roba pulita e sporcandola per la goduria del nuovo Duce”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Scrive Sorgi: ‘Sarà: ma nel referendum del 2009, promosso dal costituzionalista Guzzetta, sostenuto, tra gli altri, da Renato Brunetta, Gianni Cuperlo e Rosy Bindi, attualmente fieri oppositori dell’Italicum, e approvato da Berlusconi e Veltroni, si proponeva la stessa cosa – il premio alla lista e non alla coalizione – che oggi si denuncia come stortura autoritaria’.
“Come è chiaro a chiunque applichi oggettivamente l’intelletto, in quel momento si trattava di semplificare il sistema elettorale, ormai proteso verso un bipartitismo di fatto: il Partito democratico e il Popolo della libertà erano due forze che potevano giocarsela. Oggi il tentativo di Renzi è quello di realizzare un sistema monopartitico, teso a occupare con il Partito della Nazione ogni spazio a sinistra e al centro. E con l’assenza di un premio per chi arriva secondo, e con l’impossibilità di coalizzarsi per il ballottaggio, vuole polverizzare qualsiasi forma di opposizione, tanto più in presenza di una soglia bassissima per entrare in Parlamento”.
“Voltagabbana è chi gira le spalle alla democrazia, e ragiona lasciando la propria coscienza alla libera manipolazione del capo di questa deriva autoritaria di stampo fascista”, conclude ‘Il Mattinale’.