“Renzi e il Pil. Ormai la sciagurata frase del Presidente Renzi è diventata un tormentone: ‘Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone’. Ci chiediamo: ma come fa un Presidente del Consiglio ad affermare che una crescita del Pil che è meno della metà (ma potrebbe andare anche peggio) di quanto scritto nei documenti di finanza pubblica non ha effetto? Dalla crescita deriva il gettito fiscale quindi il deficit, il debito ed eventuali manovre correttive (noi diamo per scontata quella da 30 miliardi che si dovrà fare in autunno), che si ripercuotono sui cittadini. Prepariamoci al peggio”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Riforme choc. Non si parla più di riforme economiche. Tutto fermo, tutto insabbiato. Gli indicatori ci dicono che la crisi non ha smesso di mordere e noi siamo fermi al palo di Palazzo Madama. Che fine ha fatto il Jobs Act che doveva rilanciare l’occupazione? Che fine ha fatto la riforma fiscale? Nessuno ne ha notizie. Quella della giustizia è rinviata al 20 agosto, quella della Pubblica amministrazione è stata solo peggiorativa. Servono subito interventi choc per aiutare l’economia e per dare fiducia alle famiglie e alle imprese. Basta scorciatoie, basta spot, basta perdite di tempo. La crisi non aspetta…”, conclude “Il Mattinale”.