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IL MATTINALE (FI): QUIRINALE, “QUESTIONE CALENDARIO AULE SI RISOLVE CON RAGIONEVOLEZZA”

 

Quirinale-

“La questione del calendario non è una piccola questione di impuntature. Secondo Kant spazio e tempo erano trascendentali. Sono le dimensioni delle nostre cose essenziali, anche la democrazia, anche la libertà. Per questo è ragionevole porvi mente”. Così “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Il tempo della vita parlamentare non è predeterminato da uno schema ideologico fissato da divinità extra-democratiche. Se così fosse non ci sarebbe bisogno del Parlamento, visto che sarebbe ridotto a automatismo meccanico che può e deve digerire quanto deciso altrove, sopra il Parlamento cioè. Ma in una democrazia parlamentare che cosa ci può essere sopra il Parlamento? Se c’è, è qualcosa di protervo e negatore del fondamento della nostra convivenza e della sua espressione rappresentativa”.

“Dunque. Accadono eventi che comportano che il luogo deputato a discuterne ne discuta, per trarne orientamenti legislativi e di azione immediata da affidare al governo, tramite mozioni e osservazioni sul corso degli accadimenti che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Il governo Renzi aveva proposto con le forze di maggioranza un crono programma da Frecciarossa in tutti i sensi”.

“Camera e Senato impegnati a correre a tutta birra, sacrificando dibattito e ponderazione, per approvare peraltro in via non definitiva l’Italicum strapazzato dai cambiamenti insensati e la riforma costituzionale del bicameralismo paritario e del Titolo V scritte con i piedi. Forza Italia aveva accettato questo criterio da via-più-veloci-della-luce per non dare adito a interpretazioni di rifiuto del Patto del Nazareno, tenendo peraltro fermo il nostro no al premio di lista, alla soglia risibile del 3 per cento”.

“Ma le cose accadono. Le dimissioni del Capo dello Stato implicano che i gruppi parlamentari ci lavorino in spazi dignitosi di tempo e di luogo, e non in cene carbonare giocando a non farsi scoprire. Tanto più che trattare di corsa, e giocando su tempi ristretti, riforme così divisive, crea un clima da disfida di Barletta che rende difficilissima se non impossibile una scelta serena e condivisa da una larga maggioranza”.

“Una maggioranza che dev’essere tanto più ampia in ragione della composizione del Parlamento dove sono presenti 148 deputati incostituzionali di sinistra. Accade l’escalation terroristica, il pericolo insito nella guerra santa islamica si fa prossimo. Non possono queste emergenze diventare un affare di nicchia, segregate alla periferia dei lavori e dei tempi di Camera e Senato per consentire la corsa precipitosa non si capisce dettata da quale intrinseco bisogno urgente della nazione. O forse il bisogno urgente della nazione è nell’interpretazione di Renzi e dei suoi, il precostituirsi le mani libere per la scelta del Capo dello Stato senza alcun vincolo di lealtà reciproca”.

“Per parte nostra, al di là della propaganda ostile e manovrata, il gruppo parlamentare di Forza Italia è compatto nella lealtà alla parola data da Berlusconi”, conclude “Il Mattinale”.