Socialize

IL MATTINALE (FI): RENZI VIENI GIU’ E COME DIREBBE SCALFARI BUTTA LA PASTA

 

Renzi
“Renzi e il trionfo della vanità. Il premier si fa un docufiction sull’aereo che lo riporta a Roma, dove sposta la lancetta come mai nessuno prima di lui. Siamo passati dai cento giorni, ai mille giorni, e ora all’infinito. Proprio così. ‘L’Italia è un Paese infinito’. L’aveva detto Leopardi, forse meglio. La pazienza però è abbastanza finita. Chieda in giro. Un premier non è chiamato a dire poesie, dove peraltro lui stesso è il protagonista, ma a eseguire programmi. Noi all’Infinito risponderemmo con un altro verso simil leopardiano: Che fai tu Renzi in ciel? Vieni giù, e come direbbe Scalfari, butta la pasta”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Appesi al lunedì. Renzi domani raduna la direzione del Pd. Chiederà alla minoranza di adeguarsi. Sull’articolo 18 dice cose sagge, e glielo riconosciamo. Resta un problema. Lui non è stato eletto da nessuno per realizzare quel programma con quel Jobs Act, con quell’Italicum, con quel Senato e tutto il resto. Non essere stati eletti implica che i parlamentari eletti sulla base di un altro programma bersaniano non hanno nessun obbligo morale oltre che costituzionale a dire di sì a ciò che era negato dalla offerta elettorale che li ha insediati nelle Camere. Per questo ogni volta Renzi è obbligato a forzature innaturali dei codici democratici. E a trasferire il potere dal Parlamento al Comitato centrale che, se non andiamo errati, non è frutto del suffragio universale ma di una consultazione privata. Insomma: Renzi ha ragione nel merito, nel voler dare una svolta democratica al suo partito, ma non pare che Bad Godesberg (dal nome della città dove la sinistra tedesca rinunciò al comunismo) contemplasse l’idea che si può governare senza vincere le elezioni e grazie a un golpe come quello del 2013, realizzato proprio dai parlamentari e dal segretario cigiellino Epifani che ora vuol costringere all’obbedienza. Che pasticcio. Forza Napolitano, Forza Strasburgo: restituite in fretta a Silvio Berlusconi e alla democrazia italiana quel che gli spetta per giustizia e per “l’amor che move il sole e l’altre stelle”. Non c’entra ma per far vedere a Panebianco che aderiamo al positivo mood culturale di Renzi”.

“Matteo & Mattia. Sulla Stampa, Mattia Feltri sostiene che “La ‘dottrina Berlusconi’ si fa largo a sinistra. Dalla mancanza di poteri del premier, al superamento dell’articolo 18 passando per la riforma della Giustizia: sono diventati temi del Governo”. Qualche differenza ciclopica ci sarebbe. Berlusconi in 10 anni di governo ha fatto 43 riforme. I temi Berlusconi li declinava in programmi e proposte, prima sottoscritte con il voto popolare e poi tradotte in azione. Renzi non ha ancora buttato la pasta. E Mattia Feltri è un luogocomunista”, conclude “Il Mattinale”.